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Accuratezza delle misurazioni di cavità interdentali su radiografie digitali

Obiettivi: Lo scopo del presente studio è stato valutare l’accuratezza delle misurazioni radiografiche lineari (effettuate su radiografie ottenute con tre diversi sistemi radiografici – analogico; sensore a fosfori
fotostimolabili, PSP; e dispositivi ad accoppiamento di carica, CCD) di cavità interdentali artificiali.
Materiali e metodi: Per lo studio, sono stati utilizzati 9 elementi dentari posteriori estratti per motivi parodontali, con corona e complesso radicolare integri. Ciascun elemento è stato montato singolarmente in un parallelepipedo di gesso. Sul versante mesiale e distale di ogni corona, sono state realizzate due cavità artificiali (una per versante) utilizzando frese cilindriche di diverso diametro, montate su un fresatore calibrato.
Complessivamente, quindi, lo studio è stato condotto su 18 cavità interdentali artificiali. Per ciascun elemento, sono state poi rilevate radiografie con ciascuno dei seguenti sistemi radiografici: sistema analogico, sistema PSP e sistema CCD. Con ciascun sistema sono state rilevate due radiografie: una con l’interposizione di un parallelepipedo di plexiglass fra il tubo radiogeno e il dispositivo radiografico a simulare la presenza dei tessuti molli periorali, la seconda senza l’interposizione del plexiglass. Le radiografie analogiche sono state digitalizzate, e l’immagine digitale corrispondente ad ogni radiografia analogica e digitale rilevata è stata calibrata. Su ogni immagine radiografica, un operatore calibrato e cieco ha effettuato la misurazione della dimensione apico-coronale (altezza) e mesio-distale (profondità) di ciascuna cavità.
Risultati: Dallo studio è emerso che: (i) le misurazioni lineari di cavità interdentali artificiali di dimensioni note effettuate su radiografie rilevate con i tre sistemi radiografici sono caratterizzate da errori medi contenuti (entro 0.3 mm); (ii) la variabilità di tali errori può superare anche 0.5 mm, diventando clinicamente rilevante e, quindi, un aspetto determinante nell’identificazione del sistema più accurato; (iii) il sistema a CCD è caratterizzato da una accuratezza tendenzialmente (ma non significativamente) maggiore rispetto agli altri sistemi.
Conclusioni: L’accuratezza delle misurazioni lineari di cavità interdentali artificiali effettuate mediante i
sistemi digitali analizzati, ossia PSP e CCD, è sovrapponibile a quella delle misurazioni effettuate su radiografie ottenute con pellicola analogica.
Significato clinico: In base ai risultati del presente studio, i tre sistemi radiografici analizzati consentono di effettuare misurazioni lineari di cavità interdentali caratterizzate da simile accuratezza. Sebbene tali
osservazioni necessitano di studi clinici che le verifichino, i risultati sembrano suggerire che tutti (pellicola, PSP e CCD) possano essere utilizzati nell’attività clinica quotidiana per la valutazione di lesioni cariose interprossimali. La scelta di un sistema radiografico piuttosto che un altro, pertanto, sembra dover essere basata su parametri diversi da quello valutato nel presente studio. Tra questi, la dose radiante, il costo, la preferenza del paziente, l’ecosostenibilità dei dispositivi, il tempo di elaborazione dell’immagine e la fruibilità di quest’ultima nell’ergonomia di uno studio odontoiatrico.

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