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Deglutizione atipica e respirazione orale: correzione di una malocclusione complessa

OBIETTIVI: Quando si presentano casi clinici dove l’alterata deglutizione è associata a ostruzioni croniche nasali, in un soggetto a crescita iperdivergente (crescita mandibolare in senso orario o clockwise) le ipotesi terapeutiche sono complesse, potendo suggerire, in alcuni casi, anche interventi chirurgici correttivi sui mascellari.
Gli autori presentano un caso clinico di seconda classe scheletrica open bite, dove l’ottima
collaborazione del paziente associata a terapie ortodontiche funzionali, in età precoce (9-11 anni), e fisse++, in età di dentizione completa (13-14 anni), hanno portato a un risultato
estetico e funzionale soddisfacente senza ricorrere a terapie estrattive o chirurgiche.

MATERIALI E METODI: Viene esaminato il caso di un paziente maschio di 9 anni e 8 mesi con una malocclusione di seconda classe scheletrica e dentale, open bite, aumentato overjet e marcato affollamento dentale. In passato aveva sofferto di ripetute riniti croniche, risolte con terapie mediche, ostruzioni adenoidee che hanno portato all’intervento chirurgico di asportazione. Dall’esame radiografico risultava una previsione di crescita sfavorevole (rotazione oraria). Il piano di trattamento iniziale ha previsto l’uso notturno di un apparecchio funzionale ELN (Envelope Linguale Nocturne) per circa un anno, seguito
poi da una serie di apparecchi ortodontici preformati del tipo Equilibratore (modello C2, 1.2, 002, Eptamed, Cesena, Italia) per circa 2 anni. L’utilizzo di tali dispositivi ortodontici è stato suggerito prevalentemente nelle ore notturne (9-10 ore). Raggiunta l’età dello sviluppo (14 anni) si è provveduto ad applicare un apparecchio fisso multibande per la durata di 18 mesi.

RISULTATI: L’apparecchio ELN ha fornito una prima fase di rieducazione linguale nel meccanismo della deglutizione. Il successivo dispositivo mobile funzionale ha consentito di rinforzare la correzione del movimento e di migliorare il flusso nasale, eliminando la respirazione orale, acquisita in infanzia, con scomparsa del morso aperto e del marcato overjet.
All’età del completamento della dentizione (14 anni) l’applicazione dell’apparecchio fisso ha permesso di risolvere l’allineamento dentale, senza estrazioni.

CONCLUSIONI: La correzione della deglutizione atipica e della respirazione orale sono obiettivi primari nel trattamento delle malocclusioni in quanto ritenute responsabili della loro eziologia e delle recidive che inevitabilmente si creano, se non vengono trattate correttamente dall’ortodontista. L’uso di apparecchiature funzionali morbide e non invasive assicura una facile collaborazione e dei buoni risultati nel riequilibrio muscolare e respiratorio della bocca, che permette una crescita ossea mascellare corretta. Una volta raggiunto questo obiettivo, la terapia ortodontica fissa risulta semplice e priva di complicanze.

SIGNIFICATO CLINICO: Il trattamento di malocclusioni complesse con terapie funzionali
notturne, eseguite con dispositivi morbidi e non invasivi, permette di ottenere una buona collaborazione da parte del paziente, consente una crescita armonica delle ossa mascellari intercettando la causa principale di recidiva ortodontica, ovvero la deglutizione
atipica, e di ripristinare una corretta respirazione nasale con evidente beneficio generale sulla salute.

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Table of Content: Vol. 90 – Issue 7 – Settembre 2022

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