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L’utilizzo del succhietto può causare problematiche odontoiatriche e ortodontiche?

Introduzione: Una delle abitudini di suzione non nutritiva più diffusa nei primi anni di vita è l’uso del succhietto. Nonostante l’evidenza scientifica abbia reso noti i benefici che derivano dal suo utilizzo, crescono sempre più le preoccupazioni delle madri riguardo al suo impiego. Tali preoccupazioni generano confusione, spesso difatti i genitori si affidano ai consigli dei professionisti per ricevere chiarimenti sul suo utilizzo. Lo scopo di tale revisione è valutare vantaggi e svantaggi dell’uso del succhietto, guidando i professionisti ad elaborare risposte da sottoporre ai genitori per chiarire dubbi e perplessità, fornendo raccomandazioni pratiche relative al tipo di ciuccio da impiegare, timing di somministrazione e altre chiavi di gestione di tale abitudine.
Materiali e metodi: inizialmente è stata condotta una ricerca mediante i seguenti database senza restrizioni né di lingua né di data: MEDLINE via PubMed, Scopus, EMBASE, Cochrane Central Register of Controlled Trials, Web of Science, OpenGrey e LILACS. Successivamente sono stati selezionati 14 articoli, pubblicati negli ultimi 10 anni con la parola chiave “malocclusione e ciuccio”. Inoltre, sono stati selezionati altri studi, derivanti dalle ricerche correlate agli articoli scelti in precedenza.
Risultati: diversi studi trasversali hanno evidenziato che l’allattamento al seno esclusivo ha un effetto protettivo rispetto allo sviluppo di anomalie scheletriche dentarie e che, è in grado di prevenire l’instaurarsi di abitudini di suzione non nutritiva. Valutando l’insorgenza di disgnazia nei bambini in età prescolare facenti uso di succhietto, gli autori degli studi presi in considerazione affermano che il prolungarsi dell’uso del ciuccio è correlato ad una maggiore prevalenza di open-bite anteriore, overjet aumentato, cross-bite posteriore. Inoltre, dal punto di vista miofunzionale, come conseguenza e concausa della presenza di un ridotto diametro trasverso palatale (palato ogivale, “palato stretto”), si manifestano con maggiore prevalenza in questi soggetti deglutizione atipica, respirazione orale, ipertonicità dei muscoli facciali. Sulla base di ciò, alcuni autori hanno valutato l’azione di ciucci di design differenti sulle strutture orali. L’uso di succhietti ortodontici è associato a minor prevalenza di malocclusione rispetto a quelli convenzionali. Infine, il succhietto è definito come una causa di insorgenza di infezioni, perché agisce da serbatoio batterico e quindi vettore di infezione, di conseguenza sono stati valutati diversi metodi per la disinfezione e la sterilizzazione di tale dispositivo.
Conclusioni: è consigliato l’uso notturno del succhietto nel primo anno di vita, tuttavia da evitare dopo i 2 anni. 3 anni è considerata l’età limite di utilizzo oltre la quale è necessario interrompere l’abitudine. La scelta di un ciuccio dal design anatomico è utile per prevenire l’insorgenza di malocclusioni. È importante eseguire corrette manovre di decontaminazione e disinfezione per diminuire la carica batterica superficiale e sfavorire
lo sviluppo di infezioni.
Significato clinico: conoscere le conseguenze dell’utilizzo del succhietto aiuta a prevenire l’instaurarsi di malocclusione nel soggetto pediatrico, che ne richiede l’intervento ortodontico. La conoscenza del corretto utilizzo del ciuccio permette ai professionisti di fornire raccomandazioni ai genitori dei propri pazienti con l’obiettivo di sfruttarne gli effetti benefici.

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