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Un caso di edentulia intercalare superiore eseguito in implantologia computer guidata: a case report

Obiettivi: Lo studio vuole mostrare come affrontare un caso di edentulia intercalare superiore in implantologia computer guidata, invece che con implantologia convenzionale, mostrando i risultati estetici potenzialmente raggiungibili.
Materiali e Metodi: Un paziente si presenta alla nostra attenzione per un’edentulia intercalare superiore in III classe di Kennedy. Si decide di eseguire una riabilitazione implanto-protesica in implantologia computer guidata. Si progetta il caso in formato digitale, unendo i file STL dello scanner extra-orale dei modelli in gesso con i file in formato Dicom dell’esame 3D dell’arcata mascellare superiore. Si esegue così una dima protesica sul modello digitale. In base alla progettazione protesica, si posizionano gli impianti e si richiede una dima chirurgica, da applicare il giorno dell’intervento. Nel giorno dell’intervento al paziente viene fatto firmare il consenso informato. Viene posizionata la dima chirurgica, precedente eseguita, in loco e verrà utilizzato il kit delle frese dell’implantologia computer guidata. Grazie alla guida della dima chirurgica, tramite i mucotomi dedicati, vengono eseguiti solamente degli opercoli sulla mucosa crestale, senza l’apertura di alcun lembo. Dopo aver asportato questi due opercoli di mucosa gengivale, vengono passate le frese dedicate all’implantologia computer guidata fino ad arrivare al diametro prestabilito per la realizzazione dell’alveolo implantare. Sempre tramite la dima chirurgica vengono applicati gli impianti in guidata. Alla fine dell’intervento il paziente non necessita di alcuna sutura, proprio per la minima invasività dell’intervento.
Vengono richiesti i seguenti esami diagnostici un’ortopantomografia pre-operatoria (T0), una cone beam al momento della progettazione del caso (T1), un rx-endoorale al momento dell’applicazione degli impianti(T2), un’ortopantomografia, rx-endoorali dopo l’applicazione della protesi (T3).
Risultati: Il post-operatorio del paziente è risultato nullo con assenza di gonfiore e dolenzia, l’intervento è risultato poco invasivo, con la massima predicidibilità dei risultati. A quattro mesi dall’intervento, si applicano due corone protesiche singole avvitate sui due impianti precedente posizionati. Avendo stabilito in maniera virtuale sia la collocazione degli impianti che delle corone protesiche, visualizzando così in anteprima quello che sarebbe potuto essere idealmente il lavoro ultimato, la realizzazione del trattamento, nel suo complesso, è risultata essere sicuramente più semplice se paragonata ad una tecnica chirurgica e di realizzazione protesica “tradizionali”.
Significato clinico: Nell’implantologia computer guidata l’applicazione degli impianti è protesicamente guidata, pertanto i risultati risultano essere molto più predicibili e l’intervento chirurgico è molto meno invasivo rispetto alla convenzionale. Pertanto in questo tipo di intervento chirurgico, è molto più elaborata la componente pre-operatoria, ma la parte intra-operatoria è molto meno indaginosa ed invasiva rispetto alla chirurgia implantare convenzionale.

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