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Lo studio apre le porte all’odontoiatria a distanza. Intervista a.. Nicola Illuzzi e Giuliano Nicolin
Pur rimanendo la visita in presenza il momento fondamentale per la diagnosi, la pianificazione terapeutica e l’esecuzione dei trattamenti, esiste un’area sempre più significativa in cui la teleodontoiatria può trovare un ruolo come strumento ausiliario all’interno del percorso odontoiatrico.
Approfondiamo gli sviluppi possibili di questa nuova frontiera della sanità digitale con il professor Nicola Illuzzi e il dottor Giuliano Nicolin.
Negli ultimi anni, professor Illuzzi, la sanità digitale ha aperto nuove possibilità di assistenza a distanza. In che modo questo scenario riguarda l’odontoiatria e quali sono i confini entro cui la teleodontoiatria può trovare una collocazione corretta?
La trasformazione digitale in sanità ha reso sempre più evidente che alcune fasi del percorso assistenziale possono essere gestite anche a distanza, purché all’interno di un assetto organizzativo chiaro, sicuro e coerente con la natura della prestazione.
Le linee di indirizzo nazionali sulla telemedicina definiscono queste attività come modalità di assistenza erogate tramite tecnologie idonee alla trasmissione sicura di dati e informazioni cliniche, precisando che esse non sostituiscono la prestazione tradizionale, ma la affiancano per migliorarne efficacia, efficienza e appropriatezza.
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