Articoli

Gli autotrapianti dentari: cosa sappiamo? Una revisione narrativa

OBIETTIVI: Lo scopo di questo lavoro è fornire una revisione narrativa della letteratura attuale sugli autotrapianti dentari, con un focus sulle indicazioni cliniche, la tecnica chirurgica e la predicibilità dei risultati a lungo termine.

MATERIALI E METODI: È stata effettuata una ricerca bibliografica sui database PubMed, Scopus e Google Scholar per identificare la letteratura scientifica sugli autotrapianti dentali pubblicata dal 1956 a oggi. Sono stati inclusi 193 articoli, tra revisioni sistematiche e metanalisi, pubblicati tra il 1990 e il 2024. Di questi, 39 articoli sono stati selezionati secondo i criteri di inclusione, che si concentravano su protocolli aggiornati per gli autotrapianti dentali, la tecnica chirurgica e i fattori prognostici. Quando necessario, è stata eseguita una lettura completa degli articoli per verificarne l’idoneità.

RISULTATI: La ricerca elettronica ha individuato un totale di 226 articoli pubblicati dal 1990 al 2024, di cui 39 sono stati selezionati in base ai criteri di inclusione stabiliti.
Dopo una lettura completa, questi articoli sono stati inclusi nella revisione narrativa. I periodi di follow-up variavano tra 1 e 10 anni, con tassi di sopravvivenza che andavano dall’87% al 100% a 1 anno, dal 30,4% al 100% a 5 anni e dal 59,6% al 100% a 10 anni. Questi dati evidenziano una buona predicibilità dei risultati a lungo termine, con un’alta percentuale di successo nelle fasi iniziali, ma una variabilità crescente con l’aumento del follow-up.

CONCLUSIONI: Gli autotrapianti dentali si confermano come una valida opzione terapeutica per la sostituzione di denti persi o non restaurabili e per il riposizionamento di canini inclusi, dimostrando tassi di successo favorevoli, particolarmente nelle fasi iniziali post-operatorie. La tecnica risulta essere una scelta terapeutica utile nei pazienti in crescita, laddove altre opzioni come l’implantologia o l’ortodonzia potrebbero non essere adeguate o possedere limitazioni.

SIGNIFICATO CLINICO: Gli autotrapianti dentali rappresentano una valida alternativa terapeutica all’ortodonzia e all’implantologia, in particolare per la riabilitazione di denti compromessi nei pazienti in fase di crescita. Inoltre, la tecnica è efficace nel riposizionamento di canini inclusi, che sarebbero difficili da recuperare tramite ortodonzia, migliorando il trattamento in situazioni cliniche complesse. Pertanto, gli autotrapianti dentali possono rappresentare una soluzione terapeutica innovativa e affidabile in contesti specifici.

Per continuare la lettura gli abbonati possono scaricare l’allegato

Table of Contents: Vol. 93 – Issue 10 – Dicembre 2025

Indexed on: SCOPUS | WEB OF SCIENCE | EMBASE | GOOGLE SCHOLAR | CROSSREF

Impact factor 2024: 0,2