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Consensus agreement sull’approccio psicologico in medicina estetica odontoiatrica del viso
OBIETTIVI: Quando si approccia una persona che richiede la correzione di uno o più inestetismi riferiti al volto l’odontoiatra non deve valutare solo il suo aspetto esteriore ma anche la sua percezione di sé, la sua autostima e non deve dimenticare che – spesso – la richiesta di un trattamento medicoestetico sottende problematiche psicologiche profonde.
MATERIALI E METODI: La connessione temporo-spaziale con la realtà, le vere motivazioni, la percezione dell’immagine corporea e le aspettative sono solo alcuni degli aspetti caratteriali della persona che l’odontoiatra deve riconoscere anche per dirimere qualsiasi suo dubbio sull’opportunità o meno di iniziare una relazione di cura.
RISULTATI: È fondamentale che l’odontoiatra – che non ha competenza professionale per indagare aspetti psicologici – integri un supporto psicologico che lo aiuti a comprendere quale sia la migliore fra le scelte terapeutiche e quale comportamento tenere non soltanto a difesa della propria professionalità ma anche a tutela della salute psicofisica della persona.
CONCLUSIONI: Al fine di strutturare un percorso ottimale per il successo terapeutico in medicina estetica facciale mininvasiva, gli autori formulano alcune
raccomandazioni sull’approccio psicologico alla persona nelle diverse fasi del trattamento. Il ricorso alla consulenza psicologica da parte di professionisti del settore può rendersi opportuno al momento della diagnosi, propedeutica alla definizione del piano di trattamento, nel corso della procedura, nel follow up post-operatorio e/o nella prevenzione e gestione dei principali eventi avversi relativi all’infiltrazione da filler di acido ialuronico, all’iniezione di tossina botulinica, all’impianto di fili di biostimolazione e di trazione/sospensione.
SIGNIFICATO CLINICO: La definizione di linee comportamentali per l’interpretazione di aspetti chiave dell’asset psicologico della persona coadiuva l’attività dell’odontoiatra estetico nell’evidenziare le reali esigenze individuali del paziente per rapportarle alle effettive condizioni estetiche e funzionali dell’area anatomica del volto oggetto di attenzione. La consulenza psicologica deve essere considerata un’opportunità per professionista e paziente, un supporto fondamentale per instaurare un rapporto di fiducia, finalizzato alla gestione delle emozioni legate ai cambiamenti fisici. È fondamentale che il paziente abbia una chiara comprensione dei limiti e dei possibili risultati ottenibili con ciascuna procedura per evitare che insoddisfazione e delusione per la mancata realizzazione di aspettative irrealistiche possano alimentare il rischio di contenzioso medico legale.
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