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Diagnosi e prevenzione della parodontite: risvolti odontoiatrico-legali

OBIETTIVI: Obiettivo dell’articolo è quello di strutturare, in tema di parodontologia, in conformità con le linee guida attuali e con la Legge n. 219/2017, un modello di consenso informato per le terapie atte alla prevenzione della parodontite, da utilizzare per ogni paziente odontoiatrico che al termine della visita risulti non aver ancora sviluppato la malattia. Tale consenso potrà essere personalizzato in base allo specifico caso clinico. Vengono inoltre illustrate le metodiche standard di diagnosi e prevenzione della parodontite per permettere all’odontoiatra di fornire un’adeguata informativa al paziente. La strutturazione di un modello aggiornato di consenso informato mira a migliorare l’efficacia dell’alleanza terapeutica con il paziente parodontale, promuovendo così una pratica odontoiatrica più consapevole, trasparente e orientata al benessere del paziente, tutelando il buon operato del clinico. I chiarimenti sul processo standard di diagnosi parodontale hanno lo scopo di fornire all’odontoiatra le conoscenze fondamentali per non incorrere in contenziosi legali riguardo a una mancata o errata diagnosi.

MATERIALI E METODI: Per la strutturazione di un modello di consenso informato per la prevenzione della parodontite e per la definizione degli standard per la diagnosi parodontale sono state analizzate le seguenti linee guida: Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età adulta – Ministero della Salute (2015); Treatment of stage I–III periodontitis – The EFP S3 level clinical practice guideline – EFP (2020); Linee guida per il trattamento della parodontite di stadio I-III – SIdP (2021). Per la definizione degli elementi descrittivi da inserire nel modello di consenso informato è stata analizzata la Legge n. 219/2017.

RISULTATI: Dal punto di vista odontoiatrico-legale, la mancata diagnosi di gengivite o, in generale, la non adeguata prevenzione della parodontite, possono avere delle implicazioni in termini di responsabilità professionale e l’odontoiatra potrebbe essere considerato responsabile per negligenza professionale. La mancata diagnosi e la successiva mancanza di prevenzione parodontale possono portare a danni alla salute del paziente, non solo orale ma anche sistemica. Sia in caso di gengivite che di fattori di rischio di parodontite, l’odontoiatra deve fornire un’adeguata informativa al paziente riguardo alle misure preventive da adottare e alle conseguenze di mancato trattamento/prevenzione.

CONCLUSIONI: Alla luce delle attuali linee guida del Ministero della Salute, dell’EFP e della SIdP, e della Legge n. 219/2017, è possibile proporre un modello di informativa e di consenso per la prevenzione della parodontite. Questo modello dovrà essere personalizzato in base al caso specifico e al singolo paziente, in modo da contenere le informazioni personalizzate sulla diagnosi e sulle caratteristiche peculiari del caso. Inoltre, vengono riportati i criteri standard definiti di diagnosi parodontale, secondo le linee guida attualmente vigenti.

SIGNIFICATO CLINICO: La diagnosi di gengivite e la prevenzione della parodontite sono fondamentali per evitare ripercussioni sulla salute orale e generale del paziente. Il tema dell’informativa e del consenso in parodontologia rappresenta un punto cruciale nella pratica clinica dell’odontoiatra sia per ottenere la necessaria compliance del paziente sia per tutelare il corretto operato del clinico.

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Table of Contents: Vol. 94 – Issue 1 – Gennaio 2025

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