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Analisi cefalometrica craniofacciale e delle vie aeree in pazienti OSAS
OBIETTIVI: La Sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) è una patologia molto diffusa, caratterizzata da ripetuti episodi di ostruzione completa o parziale delle vie aeree superiori causati da un collasso del segmento faringeo. Tra i fattori di rischio di OSAS si annoverano le disarmonie morfologiche craniofacciali.
Lo scopo di questa revisione della letteratura è quello di valutare, se esiste tra i vari studi, una relazione tra OSAS, anomalie craniofacciali e anatomia delle vie aeree.
MATERIALI E METODI: La ricerca è stata condotta attraverso il portale Medline-PubMed con una selezione manuale degli articoli e non è stato posto alcun vincolo temporale o linguistico. Sono stati selezionati 16 articoli.
Per l’identificazione degli studi rilevanti si sono utilizzati come criteri di inclusione: studi caso-controllo, studi randomizzati, studi di coorte, studi prospettici, retrospettivi, analitici e review.
I criteri di esclusione applicati agli studi sono stati: campioni di soggetti con età inferiore a 18 anni, soggetti sindromici o che hanno ricevuto chirurgia a livello del distretto maxillo-facciale.
RISULTATI: I risultati evidenziano la presenza di una correlazione significativa tra OSAS e aumento dell’altezza del terzo inferiore del volto, un generale pattern di crescita verticale, posizione inferiore dell’osso ioide e riduzione dello spazio aereo faringeo.
Non è stata invece ritrovata una correlazione significativa tra OSAS e riduzione della lunghezza della base cranica, micrognazia e retrognazia, aumento della lunghezza del palato molle e aumento dell’area della lingua.
CONCLUSIONI: Dall’analisi degli articoli considerati emerge la presenza di una correlazione tra alcune disarmonie craniofacciali e l’OSAS.
Tuttavia, è da riconoscere l’ampia eterogeneità nelle valutazioni tra i vari studi, per i quali sarebbe necessario standardizzare i criteri di valutazione.
SIGNIFICATO CLINICO: Identificare eventuali segni radiografici che possano consentire all’odontoiatra di riconoscere la presenza o un’eventuale predisposizione anatomica alle apnee ostruttive del sonno.



