Articles
Protocolli operativi nella gestione dei margini profondi in restauri adesivi indiretti
OBIETTIVI: Quando si parla di restaurativa adesiva del settore posteriore non si intende solamente la semplice otturazione di prima o seconda classe, ma spesso, nella quotidianità clinica di tutti i giorni, si ha a che fare con elementi dentari gravemente compromessi, con carie destruenti molto profonde sia nei confronti del tessuto pulpare (spesso necessario un trattamento endodontico), sia nei confronti dei tessuti gengivali (spesso necessari trattamenti aggiuntivi come la rilocazione coronale del margine o l’esposizione chirurgica di esso o ancora un vero e proprio allungamento di corona clinica). L’obiettivo del clinico è garantire successo a breve, medio e lungo termine e per fare questo è necessario incasellare una serie di procedure che sono finalizzate al recupero di qualità del margine profondo garantendo una perfetta chiusura cervicale, un corretto profilo di emergenza e una area di contatto nella giusta posizione spaziale. Le competenze del clinico devono quindi essere multidisciplinari per necessità operativa di affrontare realtà restaurative protesiche, endodontiche e anche parodontali.
MATERIALI E METODI: Per eseguire correttamente questa tipologia di restauri che nella maggior dei casi sconfinano in ambito protesico (restauri adesivi di tipo overlay) è necessaria una stretta collaborazione con l’odontotecnico al fine di centrare i punti precedentemente citati. È necessario, inoltre, conoscere la giusta sequenza operativa che parte dal posizionamento della diga, prosegue con la creazione della cavità, continua con la rilocazione coronale del margine o esposizione chirurgica e trattamento endodontico, prosegue con la preparazione protesica e viene ultimata con la cementazione nel successivo appuntamento.
RISULTATI E DISCUSSIONE: Tutti gli interventi eseguiti dall’autore sono in accordo con la letteratura mondiale e più moderna; i risultati clinici si mostrano in linea con quanto decritto in questi articoli. L’approccio endodonticorestaurativo- protesico associato al recupero di un margine profondo, attraverso strategie adesive, è senza dubbio una procedura complessa ma che permette di garantire un’ottima prognosi a medio e lungo termine salvaguardando il più possibile la struttura dentaria sana, di un elemento dentario già particolarmente compromesso strutturalmente (in paragone a una corona totale completa).
CONCLUSIONI: In conclusione, il recupero di un margine profondo può essere sviluppato in molti modi (con allungamento di corona clinica associato, attraverso esposizione chirurgica del margine o rilocazione coronale di esso, o ancora, estrusione ortodontica ecc.). In questo articolo si pone attenzione particolare al recupero del margine attraverso tecniche di rilocazione del gradino cervicale.
Questo vuol dire che oltre al probabile trattamento endodontico (non sempre necessario ma probabile) è necessario conoscere i materiali restaurativi compositi necessari per eseguire il build up, le matrici per rilocazione, e quelli protesici per garantire la cementazione e una corretta funzione nel tempo. Bisogna inoltre associare ragionamenti di natura parodontale finalizzati a non causare danni iatrogeni come per esempio la violazione del sistema di attacco del connettivo sovracrestale o ancora l’assenza di un punto di contatto (che determina il fenomeno dell’impact food con danno parodontale cronico), o ancora un non corretto profilo cervicale (spesso troppo rettilineo) che si ripercuote in un area di contatto nella posizione sbagliata e molto coronale: anche quest’ultima situazione porta a ristagno di cibo, dolenzia, e predispone a danni parodontali oltre che a una più probabile recidiva cariosa.
SIGNIFICATO CLINICO: La rilocazione coronale del margine è una strategia che non determina quella restaurativa. Eseguirla è solo un atto tecnico indispensabile
in condizioni di margini profondi sopra la quale può essere sviluppato un restauro diretto, un restauro indiretto adesivo (onlay overlay), oppure una corona completa preparata verticalmente. Il recupero con overlay adesivi in composito o ceramica è senza dubbio una procedura conservativa molto vantaggiosa e che risparmia tessuto dentale soprattutto quando è presente molto smalto periferico.
Per continuare la lettura gli abbonati possono scaricare l’allegato



