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Trattamento endodontico di un dente calcificato con tecnica di endodonzia guidata

La diminuzione del volume pulpare si ri­scontra nel 4% della popolazione in ge­nerale ed è presente nel 23% dei denti che hanno subito un trauma.

In questa situazione clinica intervenire con il trattamento endodontico potrebbe rivelarsi complesso con un alto rischio di errori iatrogeni.

L’endodonzia guidata (EG) è una tecnica operativa relativamente nuova. I primi ca­si pubblicati nel 2013 e nel 2015 pro­pongono per la prima volta di creare una guida per eseguire l’accesso endodonti­co. La procedura non aveva tuttavia, an­cora, un protocollo ben definito. Lo svi­luppo successivo di software per la piani­ficazione degli impianti ha permesso di creare un protocollo semplificandone il suo utilizzo.

Attualmente è possibile eseguire la piani­ficazione con un unico software utilizzan­do i dati DICOM della CBCT e il file STL dell’impronta ottica.

Nel 2016 Krastl et al. hanno proposto questa tecnica per il trattamento di un in­cisivo centrale mascellare con calcifica­zione del canale radicolare con risultati soddisfacenti.

La tecnica è stata successivamente utiliz­zata nel trattamento endodontico di ca­nali calcificati di incisivi inferiori, molari e nel caso di rimozione di perni in fibra.

Nel caso clinico qui presentato è stata uti­lizzata una dima con estensione su pochi elementi dentari e una fresa di 0,75 mm di diametro (FFDM Tivoly, Bourges, Fran­cia), che risulta un’innovazione in termini di preservazione dei tessuti dentali.

In questo articolo viene descritta la tecnica di EG step-by-step analizzando i vantaggi e gli svantaggi della sua applicazione clinica.

Case report
Una donna di 52 anni giunge all’osserva­zione degli autori riferendo dolore a livello del primo quadrante.

All’esame clinico il dente 13 presenta una discromia. Il dolore è esacerbato alla pal­pazione vestibolare apicale e alla percus­sione in senso assiale e vestibolo-palata­le.

La radiografia periapicale evidenzia la presenza di una radiotrasparenza peria­picale di probabile natura endodontica a carico della radice del 13. Il dente risponde negativamente ai test di vitalità pulpare. Viene quindi effettuata la dia­gnosi di parodontite periapicale sintoma­tica di origine endodontica.

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Table of Content: Vol. 89 – Issue 03 – Marzo 2021