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Il consenso nei casi ortodontici con inclusione del canino

OBIETTIVI: Obiettivo dell’articolo è quello di evidenziare i fattori che più comunemente portano all’instaurarsi di contenziosi odontoiatrico-legali inerenti al trattamento ortodontico che comprenda meccaniche di disinclusione canina. Viene sottolineata l’importanza dell’utilizzo di un protocollo clinico che faccia seguire all’informativa la raccolta di un consenso scritto specifico personalizzato a completamento di quello ortodontico di base; ciò consentirà al clinico di lasciare traccia documentale dell’espressione del paziente, o di chi ha la responsabilità genitoriale, circa il suo diritto all’autodeterminazione. Non meno importante, ovviamente, sarà la corretta gestione del rischio clinico da parte del professionista e della struttura.

MATERIALI E METODI: Per la strutturazione di un modello di consenso informato personalizzato e specifico nei casi di disinclusione del canino è stata svolta un’approfondita analisi della letteratura scientifica, consistente in libri di testo e articoli scientifici presenti all’interno di cinque database digitali: Medline, ResearchGate, PubMed, National Centre for Biotechnology Information (NCBI) e Google Scholar.
Di grande utilità per la redazione del modulo guida di consenso è stata l’esperienza ricavata dagli autori nella gestione di contenziosi medico- legali in trattamenti ortodontici con disinclusioni canine non andate a buon fine, con approfondita analisi delle motivazioni che hanno portato alla genesi della lite.

RISULTATI: Il consenso necessario a rendere lecita l’attuazione della terapia è quello fornito direttamente al paziente dall’odontoiatra, volto a fornire le opportune spiegazioni del caso, adeguate al livello intellettuale e culturale e alle condizioni fisico- psichiche del paziente o dei genitori, se trattasi di paziente nella
minore età; in tale evenienza, alle figure esercenti la responsabilità genitoriale spetta l’onere di manifestare esplicito consenso pur persistendo l’obbligo di comunicare informazioni al minore e di tener conto della sua volontà, compatibilmente con l’età e con la sua capacità di comprensione.

CONCLUSIONI: Le più frequenti ragioni dei conflitti sono rappresentate da carenze a livello comunicativo e insufficienza delle informazioni fornite dal professionista, le quali influiscono in maniera negativa tanto nel processo decisionale pre-trattamento, quanto nel rapporto medico-paziente durante l’iter terapeutico in essere. Dopo aver preso in esame l’informativa data al paziente e a chi ne rappresenta la responsabilità genitoriale, viene proposta una bozza di consenso scritto specifico per i casi ortodontici con disinclusione del canino.
Viene proposto un modulo per la raccolta del consenso informato nei casi ortodontici con disinclusione del canino, che rappresenta una guida alla redazione di un consenso “personalizzato” e lascia, pertanto, ampi spazi alla descrizione del singolo specifico caso da trattare.

SIGNIFICATO CLINICO: Il tema dell’informativa e della raccolta del consenso rappresenta un momento fondamentale dell’iter terapeutico. La firma sul modulo è posta da chi esprime la responsabilità genitoriale e proprio con i genitori, oltre che con il piccolo paziente, l’ortodontista dovrà rapportarsi in modo continuato segnalando positività e criticità riscontrate durante il procedere delle cure, senza trascurare l’esigenza di intervenire con nuovi processi decisionali condivisi nei casi di canini che si scoprano anchilosati, con l’esigenza di rinnovare l’informativa seguita da nuova raccolta del consenso.

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Table of Contents: Vol. 94 – Issue 1 – Gennaio 2025

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