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Elastodonzia customizzata in età evolutiva: studio pilota

OBIETTIVI: L’introduzione di nuovi materiali inorganici biocompatibili, elastici e resistenti nell’ambiente orale ha contribuito alla nascita di un gran numero di dispositivi preformati che, nel loro complesso, costituiscono oggi uno specifico settore dell’ortodonzia definito sinteticamente come elastodonzia.
L’evoluzione più promettente consiste nella customizzazione dei dispositivi che, grazie a una sofisticata tecnica di set-up digitale, introduce la possibilità di un controllo ortodontico tridimensionale della dentatura mantenendo inalterata l’azione ortopedica-funzionale. Scopo del lavoro è quello di verificare l’efficacia terapeutica e la predicibilità dei risultati ottenibili con l’impiego di un nuovo elastomero customizzato che, grazie a un’avanzata procedura digitale (DDSU: dental digital set-up) permette al clinico la programmazione di terapie individualizzate.

MATERIALI E METODI: La ricerca si è svolta utilizzando un campione, di 10 pazienti, in dentatura mista, di età compresa tra 8 e 12 anni, tutti sottoposti a trattamento ortodontico presso il Dipartimento di Scienze Biomediche, Chirurgiche e Odontoiatriche, Università degli Studi di Milano.
Tutti i pazienti inclusi nello studio, già trattati in precedenza con espansione mascellare per pregresso morso incrociato mono o bilaterale, presentavano discrepanza sagittale di classe II e significative modificazioni di overbite e overjet.
Tutti i soggetti sono stati sottoposti a scannerizzazione delle arcate e a teleradiografia latero-laterale all’inizio (T0) e al termine del trattamento (T1). Sono stati misurati parametri verticali e sagittali, sia dento-alveolari che scheletrici. Sono state inoltre eseguite le sovrapposizioni dei modelli 3D e dei tracciati cefalometrici.

RISULTATI: Le modificazioni ottenute sono risultate statisticamente significative confrontando i valori pre- e postterapia con elastomero customizzato. L’overjet è diminuito in modo significativo per l’effetto combinato della crescita anteriore della mandibola e dei cambiamenti dento-alveolari riguardanti gli incisivi mascellari e mandibolari. L’overjet ha mostrato una diminuzione statisticamente significativa tra T0 e T1 con una media di circa 2,69 mm.
Va evidenziato come nei pazienti che presentavano un grado maggiore di overjet (circa 7 mm) si è ottenuto un miglioramento fino a 5 mm. In tutti i casi si è verificata la completa correzione della discrepanza sagittale di classe II, sia scheletrica che dento-alveolare.
CONCLUSIONI: Nel breve termine, l’elastomero customizzato sembra essere efficace nella correzione dell’aumento di overjet e overbite, malocclusione di classe II e minore affollamento anteriore nella dentizione mista precoce.
Sono necessari dati di follow-up per valutare gli effetti a lungo termine di questo trattamento.

SIGNIFICATO CLINICO: La terapia con dispositivo elastodontico customizzato può costituire una proposta alternativa alla terapia con apparecchi preformati, semplificando le procedure cliniche, rendendo le singole apparecchiature pazientespecifiche.
Queste caratteristiche si esprimono in un aumento della predicibilità dei risultati.

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Table of Contents: Vol. 90 – Issue 3 – Marzo 2022

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