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Modifiche di forma mediante restauri adesivi diretti combinando compositi ad alta e bassa diffusione della luce

Le anomalie di forma e di volume, che possono interessare la corona, la radice o solo l’endodonto, si configurano più frequentemente in un difetto anatomico della corona clinica dove gli elementi dentali interessati appaiono di dimensioni ridotte (microdontia) rispetto alla condizione di normalità.
Questo tipo di difetto, che interessa generalmente gli incisivi laterali superiori, si accompagna a diastemi multipli anteriori; l’anomalia di volume e la presenza dei diastemi influiscono significativamente sulla percezione estetica del sorriso.
La correzione di questi difetti può essere effettuata mediante tecniche adesive indirette, come le faccette in ceramica, o mediante tecniche adesive dirette con i materiali compositi[1,2].
Mentre nei settori posteriori il successo estetico dipende elettivamente dalla forma conferita al restauro[3-5], nei restauri dei settori anteriori è fondamentale integrare forma e colore in un complesso unico la cui risultante sarà dipendente dalla corretta scelta delle masse e dalla corretta gestione degli spessori a esse conferiti[6,7].
Occorre pertanto avere la conoscenza delle proprietà ottiche dei materiali compositi in modo che, utilizzandoli correttamente, si possa creare un’interazione biomimetica con i substrati dentali (effetto camaleonte)[8-10].
La versatilità dei sistemi compositi permette di gestire anche piccoli malposizionamenti e condizionare i tessuti molli evitando a volte procedure parodontali e ortodontiche più complesse[11,12].
Il caso clinico che segue si riferisce alle modifiche di forma del gruppo frontale superiore.

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Table of Contents: Vol. 90 – Issue 3 – Marzo 2022

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