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Gestione odontoiatrica del paziente esposto a iperbarismo. Revisione della letteratura e guida clinica

OBIETTIVI: Nella pratica clinica è sempre più frequente dover gestire pazienti esposti a iperbarismo, perchè praticanti attività subacquee o sottoposti a ossigeno terapia iperbarica. Le variazioni della pressione ambientale determinano numerosi effetti sull’organismo umano, ivi incluso l’apparato stomatognatico.
È stata condotta una revisione della letteratura al fine di evidenziare le principali problematiche orali che possono manifestarsi nell’esposizione ad aumentate pressioni ambientali. Sono inoltre state raccolte le indicazioni per il clinico, emerse dalla letteratura, al fine di fornire all’odontoiatra generico una guida rapida da seguire per prevenire le complicanze orali del disbarismo o per diagnosticarle e trattarle più correttamente qualora esse si siano già presentate.

MATERIALI E METODI: Sono state individuate 6 tematiche principali e una serie di parole chiave da usare nella ricerca su Pubmed.gov. Sono stati poi selezionati gli articoli reperiti, scartando quelli non utilizzabili, per giungere all’analisi di circa 80 lavori. Infine, sono state sintetizzate le indicazioni desumibili dalla letteratura.

RISULTATI E CONCLUSIONI: In letteratura è descritto come l’esposizione ad ambiente iperbarico possa determinare alterazioni a carico di denti, tessuti molli, protesi, ATM, ossa mascellari e strutture nervose. Ciò è dovuto principalmente alla variazione di volume dei gas presenti all’interno di spazi aerei fisiologici o patologici, secondo la legge di Boyle, o, in alcuni casi, all’azione meccanica del boccaglio dell’erogatore. Se queste alterazioni si verificano durante un’immersione subacquea possono minare l’integrità psicofisica del subacqueo, riducendo la sua capacità di gestire le diverse fasi dell’immersione, specie quelle più critiche della risalita e decompressione. Se si verificano durante una seduta di ossigeno terapia iperbarica possono determinarne l’interruzione prematura, inficiando il trattamento.

SIGNIFICATO CLINICO: È importante che il clinico sappia riconoscere e trattare tutte le condizioni orali che possono esitare in lesioni o danni durante l’esposizione a iperbarismo. È auspicabile che il paziente si presenti a effettuare immersioni subacquee od ossigeno terapia iperbarica con una bocca in condizioni di stabilità e salute. Prima di iniziare l’attività subacquea specialmente si raccomanda di trattare carie primarie e secondarie, sostituire i restauri di qualità scadente, verificare lo stato delle eventuali otturazioni canalari esistenti, verificare la ritenzione e cementazione di protesi fisse, far rimuovere eventuali protesi mobili
(durante l’immersione subacquea), rimuovere eventuali elementi dentari estremamente mobili che potrebbero impedire il corretto uso dell’erogatore. I pazienti che hanno subito interventi di chirurgia orale devono attendere almeno una settimana prima di immergersi.
Qualora il paziente, in seguito a immersione subacquea, riferisca la comparsa di lesioni ai tessuti molli provocate dall’erogatore o la comparsa di sintomatologia ATM si raccomanda di verificare lo stato del boccaglio, predisponendo eventualmente un boccaglio individuale.

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Table of Contents: Vol. 91 – Issue 4 – Aprile 2023

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