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Effetto dell’oscillazione verticale sulla resistenza alla fatica ciclica degli strumenti in Ni-Ti: uno studio in vitro
L’introduzione degli strumenti in nichel titanio nella pratica clinica e la loro costante evoluzione hanno rivoluzionato il sistema operativo dell’alesaggio canalare; tuttavia, nonostante gli sforzi delle case produttrici nel progettare strumenti in Ni-Ti sempre più performanti e sicuri, il rischio di frattura intra-operatoria rappresenta tuttora una delle più grandi limitazioni di questi strumenti, nonché una delle maggiori preoccupazioni nella pratica clinica.
Difatti, l’uso clinico di questi strumenti può portare a microalterazioni della struttura, con comparsa di difetti superficiali da cui iniziano e si diffondono delle fratture. L’incidenza della frattura degli strumenti in Ni-Ti si attesta tra lo 0,26% e il 21% e, come ben noto, una delle cause più frequenti di frattura intra-canalare è l’accumulo di fatica ciclica.
Gli sforzi della ricerca sul Ni-TI nell’ultimo decennio si sono concentrati sul design dello strumento, la composizione e il trattamento della lega e il movimento di attivazione. Proprio quest’ultimo è stato il focus del presente lavoro sperimentale. L’azionamento degli strumenti in Ni-Ti nel canale può avvenire con movimento rotatorio continuo o con movimento reciprocante; recentemente è stato reintrodotto il concetto di oscillazione verticale
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