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Odontoiatri e medicina estetica: un’opportunità da cogliere, ma solo se supportati da una congrua formazione. Intervista a…Cinzia Forestiero
La conversione in legge del DL Bollette (Legge 56/2023) ridefinisce spazi e modalità di esercizio della medicina estetica, rimuovendo i confini che fino a ieri limitavano l’azione dell’odontoiatra al terzo medio e inferiore del volto.
La legge contempla, infatti, che “Gli odontoiatri possono prescrivere tutti i medicamenti necessari all’esercizio della loro professione e possono esercitare le attività di medicina estetica non invasiva o mininvasiva al terzo superiore, terzo medio e terzo inferiore del viso”.
Di questa novità, ma non solo, che ha aperto una delicata discussione nel mondo medico abbiamo parlato con Cinzia Forestiero, Fondatrice e Coordinatrice Didattica dell’International Academy of Practical aEsthetic Medicine-IAPEM.
Dottoressa Forestiero qual è la sua opinione in merito?
Si tratta sicuramente di un adeguamento opportuno perché pensando al volto come un’unità anatomica troppo spesso la norma precedente rappresentava una limitazione, poiché l’odontoiatra si trovava a poter intervenire solo su un distretto ridotto che escudeva il terzo superiore.
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