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Rilevanza dello stato anteriore sinusale in chirurgia implantare: aspetti clinici e riflessioni medico-legali
OBIETTIVI: La sinusite mascellare riconosce prevalentemente un’eziologia rinogena, tuttavia, può talvolta presentare un’origine odontogena in considerazione della stretta contiguità anatomica tra seno mascellare e processo alveolare superiore. Qualsiasi condizione in grado di alterare la normale ventilazione nasale o di determinare una comunicazione tra cavo orale e seno mascellare può compromettere la fisiologia sinusale, favorendo l’instaurarsi di uno stato infiammatorio. In particolare, patologie infettive di origine dentale e complicanze correlate a procedure odontoiatriche, quali chirurgia implantare e rialzo del seno mascellare, possono evolvere in sinusite odontogena (SO), con possibili complicanze anche severe e conseguenti implicazioni medico-legali. Obiettivo del presente lavoro è evidenziare l’importanza di un’accurata indagine preliminare dello stato anteriore sinusale finalizzata a prevenire un aggravamento del decorso clinico in chirurgia implantare.
MATERIALI E METODI: Procedure odontoiatriche che determinino una parziale ostruzione del naturale ostio sinusale possono compromettere la fisiologica ventilazione con conseguente alterazione della delicata omeostasi del seno mascellare. L’inserimento di impianto endosseo con sollevamento della membrana di Schneider, la dislocazione implantare intrasinusale, l’eccessivo rialzo del seno mascellare e la formazione di comunicazioni oroantrali, con o senza migrazione del materiale da innesto, sono condizioni che possono rimanere a lungo silenti per poi evolvere improvvisamente in reazioni da corpo estraneo, fistole oro-antrali o quadri di sinusite conclamata. Il rischio di SO con possibile compromissione della procedura impiantare aumenta in relazione alla concomitante presenza di alterazioni nei meccanismi di ventilazione sinusale e di patologie rinosinusali preesistenti.
RISULTATI: Ai fini di un’adeguata pianificazione del trattamento implantare all’arcata superiore e di una corretta gestione del paziente in caso di SO è indispensabile una collaborazione tra odontoiatri e otorinolaringoiatri attraverso un processo decisionale condiviso. È compito dell’odontoiatra identificare e confermare la presenza di una patologia dentale adiacente al seno mascellare. All’otorinolaringoiatra spetta la valutazione preoperatoria con l’ausilio di endoscopia nasale e, se indicata, di imaging del distretto maxillofacciale mirato allo studio del complesso ostio-meatale.
CONCLUSIONI: Attraverso l’analisi dei principali fattori di rischio e dei meccanismi eziopatogenetici correlati alla patologia sinusale, gli Autori individuano strategie preventive atte ad aumentare la sicurezza del paziente in chirurgia implantare, a migliorare l’efficacia clinica del trattamento e a limitare il rischio di complicanze iatrogene. La discussione di due casi di responsabilità professionale odontoiatrica, in cui la richiesta risarcitoria ha riguardato l’insorgenza di sinusite mascellare a seguito rispettivamente di rialzo di seno mascellare e di trattamento implantare, evidenzia come la collaborazione interdisciplinare precoce con l’otorinolaringoiatra, finalizzata alla valutazione dello stato anteriore sinusale, rappresenti un elemento chiave anche per la gestione del rischio di contenzioso medico- legale.
SIGNIFICATO CLINICO: Il riconoscimento e il trattamento di una patologia sinusale preesistente prima di interventi odontoiatrici sull’arcata superiore costituiscono un passaggio fondamentale per la prevenzione di complicanze anche gravi. Un modello di gestione interdisciplinare odontoiatra-otorinolaringoiatra consente un’adeguata stratificazione del rischio e un approccio terapeutico più sicuro ed efficace.
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