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Espansore a balestre in Ni-Ti “hybrid”: RME e SME con lo stesso dispositivo. Studio pilota

OBIETTIVI: Secondo alcuni studi, dal confronto tra espansione rapida del palato (RME) ed espansione con espansore a balestre in Ni-Ti ed espansione mascellare lenta (SME) emerge una maggiore efficacia della prima riguardo al diametro intercanino superiore e all’aumento della pervietà delle vie aeree nasali.
Al fine di migliorare l’efficacia correttiva nei soggetti respiratori orali o con marcato affollamento mascellare nasce il protocollo di attivazione two in one. In altri termini l’espansore a balestre in Ni- Ti può essere adoperato in modalità ibrida, anche per ottenere l’espansione rapida del palato, modificandone l’attivazione e quindi le caratteristiche biomeccaniche.
L’obiettivo del presente studio è quello di analizzare su modelli digitali i cambiamenti a carico del mascellare superiore dopo terapia con espansore a balestre in Ni-Ti utilizzando un protocollo di attivazione ibrida in due fasi (RME e SME).

MATERIALI E METODI: Lo studio retrospettivo ha coinvolto 10 pazienti (etnia caucasica), senza precedenti trattamenti ortodontici, in dentizione mista. Il campione era composto da 7
femmine (70%) e 3 maschi (30%), di età compresa tra 7,7 e 11,1 anni.
I criteri per l’inclusione in questo studio sono stati: età compresa tra 7 e 12 anni; crossbite monolaterale con slittamento mandibolare da deficit mascellare; malocclusioni scheletriche concomitanti di lieve entità; presenza di molari decidui superiori integri con buona conservazione delle strutture radicolari; respirazione orale.
I criteri di esclusione sono stati: presenza di malocclusioni complesse; pregressi trattamenti ortodontici; perdita precoce o grave deterioramento di elementi dentali; presenza di patologie orali e/o gengivali conclamate; mancata sottoscrizione del modulo di consenso informato.
Tutti i pazienti sono stati trattati mediante attivazione ibrida dell’espansore a balestra in Ni-Ti. Essa prevede un’iniziale attivazione ortopedica dell’apparecchiatura con 3 giri al giorno per 10 giorni. Una volta ottenuta l’apertura della sutura l’espansione procede mediante espansione lenta con balestre in Ni-Ti.
Sono stati ottenuti modelli digitali prima (T1) e dopo il trattamento (T2) e sono state confrontate le misurazioni ottenute. Per analizzare i dati ottenuti sono state eseguite le statistiche descrittive. La distribuzione normale per i valori di tutte le variabili è stata verificata per il gruppo di studio con il test di Shapiro-Wilk. Tutte le misurazioni sono state calcolate sulla media e sulle deviazioni standard per T1, T2 e le differenze T2- T1. Il test T è stato eseguito per dati accoppiati per segnalare qualsiasi cambiamento significativo tra i dati di T1 e T2. La significatività statistica è stata fissata a p <0,05.

RISULTATI: Le variazioni trasversali tra T1 e T2 osservate a livello dei molari superiori permanenti (U6W), dei molari decidui superiori (UEW) e dei canini decidui superiori (UCW) sono risultate tutte statisticamente significative (p <0,05). Il quadro clinico è risultato corretto in tutti i casi esaminati.

CONCLUSIONI: Tutti i pazienti analizzati hanno dimostrato modificazioni significative a livello mascellare dopo l’attivazione dell’apparecchiatura espansore a balestre in Ni-Ti con tecnica ibrida. L’osservazione clinica preliminare degli autori conferma che la tecnica ibrida, descritta nel lavoro, produce risultati sovrapponibili a quelli ottenibili con RME e SME.

SIGNIFICATO CLINICO: Ai risultati ottenibili con espansore a balestre in Ni-Ti mediante la classica attivazione (low force) con la modalità di attivazione descritta in questo lavoro si può aggiungere un più spiccato effetto espansivo in sede pre-maxillare, indicato nei respiratori orali, in caso di severo affollamento anteriore e nei soggetti borderline per età, rispetto alla possibilità di ottenere un’espansione ortopedica.

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Table of Contents: Vol. 91 – Issue 4 – Aprile 2023

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