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Indagine sull’utilizzo e conoscenza del protossido d’azoto tra gli igienisti dentali
OBIETTIVI: Lo scopo di questo studio è indagare il livello di conoscenza, la diffusione dell’utilizzo e l’interesse formativo in tema di sedazione cosciente inalatoria con protossido d’azoto (N2O) tra gli Igienisti Dentali italiani.
MATERIALI E METODI: Un questionario anonimo composto da 20 domande a risposta multipla è stato sviluppato e somministrato tramite Google Forms tra maggio e novembre 2025, rivolto esclusivamente ai laureati in Igiene Dentale. Il questionario è stato distribuito con la collaborazione delle principali associazioni professionali italiane di Igiene Dentale.
RISULTATI: L’analisi è stata condotta su 430 questionari validi. Il campione era composto da 430 igienisti con un’età media di 41,5 anni (89% donne; 11% uomini) e un’esperienza media di 12,2 anni. Il 36,6% degli igienisti utilizzava la sedazione inalatoria con N2O; il 30,7% aveva appreso la tecnica attraverso corsi di formazione universitaria e il 40% non conosceva la procedura di titolazione con N2O. L’89,1% degli intervistati parteciperebbe volentieri a un corso di formazione sulla sedazione cosciente con protossido di azoto. Il 98,1% degli igienisti ritiene importante chiarire il quadro normativo relativo all’uso della sedazione cosciente con protossido di azoto.
CONCLUSIONE: Nonostante i limiti del campione e del disegno dello studio, il nostro questionario mostra che gli igienisti dentali coinvolti percepiscono la sedazione cosciente con protossido di azoto come un argomento rilevante che richiede maggiore chiarezza normativa e linee guida operative.
SIGNIFICATO CLINICO: La sedazione cosciente inalatoria con protossido d’ azoto è uno strumento utile e sicuro per migliorare il comfort e ridurre l’ansia del paziente nelle sedute di igiene dentale. I risultati di questa indagine evidenziano il crescente interesse formativo degli igienisti dentali nei confronti dell’utilizzo del protossido d’azoto. Tuttavia, in Italia l’impiego del protossido d’azoto è di competenza dell’odontoiatria e il suo utilizzo da parte degli igienisti dentali non è regolamentato.
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