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Le nuove droghe psicoattive e le implicazioni nella pratica odontoiatrica
Le cosiddette Nuove Sostanze Psicoattive (NPS) rappresentano una crescente sfida per la salute pubblica e la pratica odontoiatrica, con effetti ancora poco documentati sulla salute orale. Queste sostanze, che includono cannabinoidi sintetici, stimolanti e oppioidi sintetici sono spesso più potenti e pericolose rispetto alle droghe tradizionali, con conseguenze cliniche di difficile gestione.
L’uso di NPS è frequentemente sottodichiarato dai pazienti per timore dello stigma sociale, rendendo complessa la diagnosi precoce delle loro complicanze odontoiatriche. Gli effetti orali più comuni includono xerostomia, bruxismo, usura dentale, lesioni traumatiche della mucosa orale, malattia parodontale e ritardi nei
processi di guarigione. Le alterazioni indotte dalle NPS possono aumentare il rischio di infezioni orali e compromettere la riuscita dei trattamenti odontoiatrici, specialmente in contesti chirurgici. I dentisti e gli igienisti dentali possono giocare un ruolo chiave nell’identificazione e nella prevenzione delle complicanze associate alle NPS, attraverso un’anamnesi dettagliata, il riconoscimento di segni clinici specifici e la collaborazione interdisciplinare con altri professionisti sanitari. L’integrazione di strategie di screening per l’uso di droghe nelle visite odontoiatriche, l’implementazione dell’anamnesi con domande mirate sull’assunzione di sostanze, potrebbero migliorare la salute orale e generale dei pazienti, contribuendo a una maggiore consapevolezza del problema. Tuttavia, come derivato dall’analisi della letteratura, sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno le implicazioni delle NPS sulla salute orale e per sviluppare linee guida di trattamento specifiche per i pazienti che ne fanno uso.
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