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Polifarmacoterapia e complicanze orali nei pazienti oncologici: una revisione narrativa
BACKGROUND: La sopravvivenza dei pazienti oncologici è progressivamente migliorata grazie all’introduzione di nuove strategie terapeutiche. Tuttavia, tali progressi hanno comportato un aumento della complessità dei regimi farmacologici, che includono combinazioni di farmaci antineoplastici, immunoterapie, agenti modificanti il metabolismo osseo e trattamenti per comorbidità concomitanti. In questo contesto, la polifarmacoterapia è diventata una condizione sempre più comune nella pratica clinica.
Studi recenti indicano che la prevalenza della polifarmacoterapia nei pazienti oncologici può variare dal 40% all’80%, con valori più elevati nei pazienti anziani e nei soggetti affetti da comorbidità multiple. Sebbene gli effetti avversi sistemici siano ben noti, le complicanze orali, tra cui xerostomia, osteonecrosi dei mascellari correlata ai farmaci (MRONJ), mucosite e infezioni opportunistiche, sono frequenti ma spesso sottovalutate.
OBIETTIVO: Questa revisione narrativa sintetizza le evidenze disponibili sulla relazione tra polifarmacoterapia e salute orale nei pazienti oncologici, concentrandosi in particolare su xerostomia, MRONJ e infezioni orali, e ne riassume i meccanismi farmacologici, i fattori di rischio e le conseguenze cliniche.
METODI: È stata condotta una ricerca non sistematica della letteratura nelle banche dati PubMed, Embase e Scopus (2000–2025) utilizzando i termini: polifarmacoterapia, salute orale, oncologia, xerostomia, osteonecrosi dei mascellari, infezione orali e cure di supporto. Sono stati inclusi studi clinici e revisioni che descrivono gli effetti avversi orali dei regimi farmacologici correlati al trattamento oncologico.
RISULTATI: La polifarmacoterapia è particolarmente frequente nei pazienti oncologici, soprattutto negli anziani. Xerostomia, MRONJ e infezioni orali sono fortemente associate a diverse classi farmacologiche, tra cui anticolinergici, oppioidi, antidepressivi, farmaci anti-riassorbitivi, corticosteroidi, antibiotici e immunosoppressori.
Il carico anticolinergico riduce la produzione di saliva; gli effetti sinergici tra farmaci anti-riassorbitivi e corticosteroidi aumentano il rischio di MRONJ; antibiotici e immunoterapie alterano il microbioma orale e i meccanismi di difesa dell’ospite.
CONCLUSIONI: Sebbene spesso trascurata, la polifarmacoterapia rappresenta un fattore comunidi rischio modificabile per la morbilità orale nei pazienti oncologici. L’integrazione della valutazione farmacologica e odontoiatrica nei percorsi di cura oncologici potrebbe contribuire a identificare precocemente i pazienti a rischio e a ridurre la morbilità orale associata alla polifarmacoterapia.
SIGNIFICATO CLINICO: L’iposalivazione aumenta il rischio di carie, disgeusia e infezioni orali, riducendo significativamente la qualità di vita del paziente. La revisione periodica della terapia farmacologica e la riduzione del carico anticolinergico, insieme a misure preventive odontoiatriche, possono contribuire a mitigare tali effetti.
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