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Una revisione della letteratura sulla gestione del rischio radiogeno nei pazienti in crescita
INTRODUZIONE: La diagnostica per immagini rappresenta uno strumento imprescindibile in odontoiatria pediatrica, poiché consente di individuare precocemente patologie dentarie, anomalie dello sviluppo e lesioni traumatiche che potrebbero compromettere la crescita armonica del distretto orofacciale.
Tuttavia, l’impiego di radiazioni ionizzanti nei pazienti in età evolutiva richiede una particolare cautela, in quanto i tessuti in crescita presentano una maggiore radiosensibilità e una più lunga aspettativa di vita, che amplificano il rischio radiogeno potenziale.
Negli ultimi anni, l’introduzione di tecnologie digitali a bassa dose e la diffusione di linee guida nazionali e internazionali hanno promosso un approccio più consapevole e personalizzato alla radiodiagnostica pediatrica.
OBIETTIVI: Questa revisione narrativa si propone di analizzare criticamente la letteratura scientifica riguardante la gestione del rischio radiogeno nei pazienti pediatrici, con particolare attenzione ai principi di radioprotezione (ALARA, ALADA e ALADAIP), all’innovazione tecnologica in ambito radiografico e alle strategie comportamentali volte a migliorare la collaborazione e la sicurezza del piccolo paziente.
MATERIALI E METODI: È stata condotta una ricerca bibliografica su PubMed (giugno 2025), utilizzando dieci combinazioni di termini MeSH e parole chiave relative all’imaging odontoiatrico in età pediatrica. Sono stati inclusi esclusivamente articoli peer-reviewed in lingua inglese, disponibili in fulltext, riguardanti la diagnostica radiografica odontoiatrica in bambini o soggetti con bisogni speciali. Dopo l’applicazione dei criteri di inclusione ed esclusione, sono stati selezionati 27 studi, successivamente classificati in cinque macro-aree tematiche: radioprotezione, tecnologie a bassa dose, strategie comportamentali,
imaging ortodontico e traumatologia dentale.
RISULTATI: L’analisi della letteratura mostra una progressiva attenzione verso l’applicazione dei principi di giustificazione e ottimizzazione nell’imaging pediatrico. L’introduzione di sensori digitali ad alta sensibilità, sistemi di controllo
automatico dell’esposizione e protocolli dedicati ai bambini consente di ridurre la dose di radiazione fino al 60–70% rispetto ai sistemi analogici, mantenendo una qualità diagnostica adeguata.
La CBCT, pur rappresentando una risorsa diagnostica avanzata, deve essere impiegata solo in casi clinicamente giustificati, utilizzando campi visivi ristretti e impostazioni a bassa dose. Le strategie comportamentali non farmacologiche – come il metodo “Tell-Show-Do”, la distrazione audiovisiva e il rinforzo positivo – si sono dimostrate efficaci nel migliorare la collaborazione del bambino, riducendo la necessità di ripetere gli esami e, di conseguenza, la dose cumulativa.
Dal punto di vista normativo, la Direttiva 2013/59/Euratom, recepita in Italia con il D.Lgs. 101/2020, e le Linee guida del Ministero della Salute del 2022 pongono l’accento sull’obbligo di giustificazione clinica, sull’ottimizzazione dei parametri tecnici e sull’adattamento dei protocolli all’età e alla condizione del paziente.
La formazione continua degli operatori e la diffusione di una cultura della radioprotezione emergono come elementi chiave per la sicurezza e la qualità diagnostica.
CONCLUSIONI: La gestione del rischio radiogeno in odontoiatria pediatrica richiede un approccio integrato, personalizzato e multidisciplinare, basato su tre pilastri fondamentali: appropriatezza prescrittiva, ottimizzazione tecnologica e formazione continua del personale sanitario.
L’applicazione sistematica dei principi ALARA e ALADA, associata all’impiego di tecnologie digitali a bassa dose e di efficaci strategie comportamentali, consente di garantire la massima efficacia diagnostica con la minima esposizione possibile.
Promuovere la cultura della radioprotezione sin dalle prime fasi della pratica clinica non rappresenta solo un dovere etico, ma una strategia essenziale per tutelare la salute a lungo termine dei pazienti in crescita, coniugando sicurezza, efficacia e responsabilità professionale.
SIGNIFICATO CLINICO: L’applicazione di protocolli radiografici pediatrici personalizzati e strategie di ottimizzazione della dose consente di mantenere elevata qualità diagnostica riducendo al minimo l’esposizione radiologica nei pazienti in crescita.
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