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L’influenza dell’angolo e del profilo di emergenza protesico sulla salute peri-implantare: revisione narrativa della letteratura recente (2018-2025)

OBIETTIVI: La presente revisione narrativa analizza criticamente la letteratura più recente (2018–2025) sull’impatto dell’angolo e del profilo di emergenza protesico sulla salute peri-implantare, valutando in particolare se un angolo ampio (EA >30°) o un profilo convesso possano aumentare il rischio di complicanze biologiche, in relazione anche al tipo di connessione e di protesi utilizzata.

MATERIALI E METODI: È stata condotta una revisione narrativa della letteratura utilizzando le banche dati PubMed, Cochrane Library, Embase e Scopus, impiegando una strategia di ricerca basata su termini MeSH e parole chiave libere combinate con operatori booleani: (emergence angle OR emergence profile OR restorative contour) AND (dental implant) AND (peri-implantitis OR marginal bone loss). Sono stati inclusi studi clinici su pazienti umani (retrospettivi, prospettici, randomizzati o osservazionali) pubblicati in lingua inglese fino al 2025, con campione ≥10 pazienti e che indagassero l’influenza di EA ed EP sulla salute peri-implantare. Sono stati esclusi studi in vitro o su animali, case report, lettere, abstract, revisioni sistematiche e meta-analisi. I parametri principali analizzati includevano la metodologia di misurazione dell’EA, il tipo di connessione impianto-abutment, la tipologia protesica, la durata del follow- up, la perdita ossea marginale e la prevalenza di perimplantite. I dati sono stati riassunti in forma comparativa.

RISULTATI: Dieci studi hanno soddisfatto i criteri di inclusione. Cinque (Katafuchi et al.; Yi et al; Majzoub et al.; Wang et al.; Corbella et al.) hanno evidenziato una correlazione significativa tra un angolo di emergenza superiore a 30°-45° e una maggiore prevalenza di perimplantite, mentre quattro (Lops et al.; Hentenaar et al.; Volp et al.; Ylman et al.) non hanno riscontrato relazioni rilevanti, suggerendo che differenze metodologiche e l’uso di analisi tridimensionali (CBCT) possano spiegare parte della variabilità dei risultati. Inoue et al.[10]hanno indicato come ottimale un EA tra 20° e 40° in presenza di connessioni coniche interne. Un profilo di emergenza convesso è risultato associato a un rischio aumentato di infiammazione e perdita di attacco, mentre profili concavi o dritti favoriscono la stabilità dei tessuti molli.

CONCLUSIONI: Un angolo di emergenza superiore a 30°, soprattutto oltre i 45°, e un profilo di emergenza convesso rappresentano potenziali fattori di rischio per la salute periimplantare. Connessioni coniche interne, profili emergenti concavi e una progettazione protesica personalizzata sembrano invece favorire una migliore integrazione dei tessuti molli e ridurre il rischio di perimplantite.
Sono necessari ulteriori studi prospettici a lungo termine con metodologie di misurazione standardizzate e tridimensionali per confermare questi risultati e tradurli in linee guida cliniche condivise.

SIGNIFICATO CLINICO: La progettazione protesica riveste un ruolo cruciale nel mantenimento della salute peri-implantare. Limitare l’angolo di emergenza al di sotto dei 30°, preferire profili concavi e utilizzare connessioni interne coniche può ridurre significativamente il rischio di perimplantite. La consapevolezza di questi parametri morfologici deve guidare la pianificazione digitale e il workflow protesico, assicurando il successo biologico e funzionale a lungo termine delle riabilitazioni implantari.

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Table of Contents: Vol. 94 – Issue 3 – Marzo 2026

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