Articles

Tumefazione mascellare e laterocervicale indurita

Un uomo di 65 anni giunge in visita presso l’ambulatorio di medicina orale dell’ASST Santi Paolo e Carlo per la presenza di una tumefazione mascellare. Il paziente riferisce che tale neoformazione è insorta circa 4 mesi prima, mostrando una lenta e progressiva crescita.
Il paziente – affetto da fibrillazione atriale, ipertensione ed epilessia – risulta in terapia farmacologica con warfarin, enalapril e levetiracetam. A livello intra-orale è possibile apprezzare un’area ulcerata di 3 cm di asse maggiore, localizzata a livello dell’emipalato e del tuber mascellare sinistro, di forma irregolare, aspetto disomogeneo e con tendenza al sanguinamento.
Si rileva inoltre una tumefazione fissa e indurita, ricoperta da mucosa clinicamente sana, localizzata nel fornice vestibolare del secondo quadrante in corrispondenza degli elementi premolari ed estesa distalmente e cranialmente a essi.
All’esame extra-orale si evidenzia un’ulteriore ampia tumefazione, fissa e indurita alla palpazione, localizzata in zona laterocervicale sinistra ed estesa cranialmente fino alla zona retro-auricolare omolaterale.
L’ortopantomografia delle arcate dentarie non risulta dirimente nell’evidenziare un coinvolgimento della compagine ossea da parte della lesione.

Per continuare la lettura gli abbonati possono scaricare l’allegato.

Table of Contents: Vol. 90 – Issue 2 – Febbraio 2022

Indexed on: SCOPUS | WEB OF SCIENCE | EMBASE | GOOGLE SCHOLAR | CROSSREF

Impact factor 2024: 0,2