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Occlusal Stamp Technique per restauri multipli: una tecnica semplice e veloce
OBIETTIVI: L’odontoiatria conservativa moderna richiede una sempre maggiore riduzione dei tempi di lavoro alla poltrona mediante tecniche che semplifichino i passaggi clinici ma che garantiscano allo stesso tempo risultati esteticamente e funzionalmente validi.
L’Occlusal Stamp Technique è una tecnica con facile curva di apprendimento, di semplice applicazione e che permette di riabilitare rapidamente cavità cariose di I classi occlusali e di II classi, singole o multiple.
Scopo di questo lavoro è quello di illustrare nel dettaglio i passaggi operativi su un paziente afferito in studio per problemi di ipersensibilità al freddo e ai cibi dolci.
MATERIALI E METODI: Per questo case report è stato selezionato un paziente giovane adulto affetto da lesioni cariose multiple di I e II classe a livello del II quadrante che si è rivolto presso la struttura degli autori nel novembre del 2019. Il paziente era già portatore di restauri diretti in resina composita in altri settori del cavo orale. L’intercettamento di tali lesioni è stato eseguito a livello clinico utilizzando il test con sonda WHO, una sonda con punta arrotondata di 0,5 mm di diametro in grado di rilevare aree di iniziale cavitazione all’interno di solchi e fossette; l’utilizzo di questa sonda è da preferire all’uso dello specillo, in quanto quest’ultimo può determinare cavitazioni iatrogene al passaggio in aree di smalto già demineralizzato ma non ancora cavitato e che pertanto è suscettibile di strategie terapeutiche alternative non invasive. Sono state poi scattate radiografie ai fosfori con tecnica bitewing per confermare le lesioni riscontrate a livello clinico e per
intercettare nuove lesioni a livello interprossimale; la tecnica bite- wing è da preferire alle tecniche periapicali perché consente un maggiore parallelismo e quindi una maggiore fedeltà dell’immagine radiografica alla situazione reale.
La pulizia delle lesioni cariose è avvenuta mediante strumenti manuali e rotanti montati su manipoli contrangolo ad anello rosso e ad anello blu su micromotore. La successiva procedura restaurativa è avvenuta rigorosamente in ambiente secco sotto diga di gomma. Sono stati utilizzati un composito massa bulk
e un composito massa nanoriempito.
Per la fase di rifinitura e lucidatura, di minima entità, sono stati utilizzati ischetti a granulometria variabile, gommini di gomma, spazzolini in pelo di capra e paste brillantanti (ossido di alluminio).
RISULTATI E CONCLUSIONI: Il risultato ottenuto in questo lavoro è paragonabile a quelli già ampiamente riportati in letteratura. I vantaggi legati all’Occlusal Stamp Technique comprendono velocità e semplicità di esecuzione, una rapida curva di apprendimento, per cui si propone come un’ottima sistematica anche per i colleghi più giovani, la conservazione dell’anatomia occlusale iniziale e la riduzione al minimo delle fasi di rifinitura e lucidatura, in modo da garantire dei restauri molto levigati e longevi nel tempo, con minime percentuali di lesioni cariose secondarie per infiltrazione marginale.
SIGNIFICATO CLINICO: L’Occlusal Stamp Technique è una procedura che deve essere conosciuta dall’odontoiatra conservatore moderno sia per la sua rapidità di esecuzione sia per la sua semplicità e rappresenta quindi un’ottima sistematica per una riabilitazione agevole e rapida di lesioni di I e II classe singole o multiple. Soprattutto in caso di lesioni cariose multiple nello stesso settore, questa tecnica aiuta il clinico nell’abbattere i tempi alla poltrona.
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