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Tumefazione mascellare e laterocervicale indurita
Un uomo di 65 anni giunge in visita presso l’ambulatorio di medicina orale dell’ASST Santi Paolo e Carlo per la presenza di una tumefazione mascellare. Il paziente riferisce che tale neoformazione è insorta circa 4 mesi prima, mostrando una lenta e progressiva crescita.
Il paziente – affetto da fibrillazione atriale, ipertensione ed epilessia – risulta in terapia farmacologica con warfarin, enalapril e levetiracetam. A livello intra-orale è possibile apprezzare un’area ulcerata di 3 cm di asse maggiore, localizzata a livello dell’emipalato e del tuber mascellare sinistro, di forma irregolare, aspetto disomogeneo e con tendenza al sanguinamento.
Si rileva inoltre una tumefazione fissa e indurita, ricoperta da mucosa clinicamente sana, localizzata nel fornice vestibolare del secondo quadrante in corrispondenza degli elementi premolari ed estesa distalmente e cranialmente a essi.
All’esame extra-orale si evidenzia un’ulteriore ampia tumefazione, fissa e indurita alla palpazione, localizzata in zona laterocervicale sinistra ed estesa cranialmente fino alla zona retro-auricolare omolaterale.
L’ortopantomografia delle arcate dentarie non risulta dirimente nell’evidenziare un coinvolgimento della compagine ossea da parte della lesione.
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