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Griglie in titanio personalizzate di nuova generazione per la gestione di severe atrofie dei mascellari
OBIETTIVI: Questo articolo descrive il caso clinico di un paziente con severa atrofia mandibolare trattato con una procedura di chirurgia ossea rigenerativa utilizzando una griglia in titanio customizzata di nuova generazione.
MATERIALI E METODI: Il paziente presenta una severa atrofia che riguarda sia la componente orizzontale che verticale, pertanto è stato sottoposto a una procedura di rigenerazione ossea tridimensionale. Sono state acquisite una scansione intra-orale e una CBCT per progettare una mesh customizzata. Il matching tra i file DICOM e i file di scansione permette la creazione di un paziente virtuale in cui definire il progetto protesico e chirurgico-implantare. Si disegna un volume osseo ideale per riprodurre l’anatomia pre-esistente e permettere il corretto posizionamento implantare.
In un primo step chirurgico viene allestito un lembo esteso posteriormente sino al trigono retromolare che anteriormente coinvolge due denti sul versante buccale e un dente su quello linguale, con due tagli di scarico profondi. Il lembo linguale viene disegnato con un solo taglio di scarico anteriore e viene messo in evidenza il difetto nella sua totalità.
Al termine di questa prima fase viene provata la mesh e dalla sede del difetto osseo scheletrizzato vengono recuperati dei chip ossei. Nella stessa sede vengono eseguite delle perforazioni della corticale per promuovere l’attività osteogenica. L’innesto di biomateriale all’interno della mesh è rappresentato da un 50% di osso autologo e 50% di xenoinnesto. La mesh viene successivamente riempita, posta al di sopra del difetto e fissata con due viti sul versante vestibolare. Al di sopra della mesh viene posizionata una membrana riassorbibile e una doppia linea di sutura completa la chirurgia.
Dopo un’attesa di 10 mesi sono acquisite nuove scansioni e una CBCT e sulla base del precedente progetto protesico si realizza il progetto implantare coerente con il volume osseo rigenerato. Viene dunque rimossa la mesh e tramite l’utilizzo di una guida chirurgica vengono inseriti tre impianti osteointegrati.
Si esegue una nuova CBCT a quattro mesi dalla rimozione della mesh e si procede con la terza fase chirurgica, la gestione dei tessuti molli.
RISULTATI: Al termine della procedura chirurgica si osserva un’ottima rigenerazione dei tessuti duri e una gestione ottimale di quelli molli, che ha permesso una riabilitazione implanto-protesica in un’area fortemente atrofica.
È stato possibile ripristinare le corrette proporzioni fra gli elementi dentari e il volume dei tessuti circostanti ripristinando le condizioni pre-esistenti l’atrofia.
CONCLUSIONI: L’utilizzo di griglie in titanio di nuova generazione permette una semplificazione delle procedure chirurgiche rigenerative. Non si rende necessaria alcuna difficoltosa modellazione della barriera. La nuova tessitura garantisce, inoltre, la formazione di un osso neoformato, ben compatto e privo di tessuto connettivo nello strato a contatto con la griglia.
SIGNIFICATO CLINICO: L’impiego di griglie customizzate di nuova generazione permette ottimi risultati in termini osseo rigenerativi, semplificando le procedure di riparazione dei difetti ossei verticali e riducendo i tempi operativi.
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