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Incappucciamento diretto della polpa dentale: una procedura estremamente attuale. Intervista a…Lucio Daniele

Il primo riferimento alla procedura di “incappucciamento diretto della polpa” esistente in letteratura risale al 1756, con un lavoro di Philipp Pfaff, dentista della corte di re Federico di Prussia. Pfaff utilizzava come materiale da incappucciamento delle foglie d’oro adagiate sull’esposizione pulpare. Diverse teorie e materiali caratterizzarono i decenni successivi, ma ancora all’inizio del 1900 non esisteva un materiale antisettico, con una buona compatibilità che preservasse la vitalità dell’organo pulpare. È stato Bernhard Hermann nel 1920 a proporre l’utilizzo dell’idrossido di calcio: il medico bavarese eseguì nel 1930 la prima pulpotomia dimostrando alla comunità scientifica la possibilità, grazie all’idrossido di calcio, di mantenere la polpa viva e vitale e di indurre contemporaneamente la formazione di un tessuto duro peripulpare.
Ma fu grazie agli studi di Luigi Castagnola che l’idrossido di calcio diventò nel 1953 il materiale gold standard. La rivoluzione più recente in termini di materiali risale al 1990, quando Mahmoud Torabinejad introdusse il composto MTA; successivamente nel 2000 è la volta dei composti MTA modificati, detti MTAs, fino alla recentissima introduzione dei composti a base di silicati calcici di origine sintetica e degli MTA like da miscelare. Un approfondito excursus storico è il focus del primo capitolo del volume che Lucio Daniele, Nicola Sibilla e Lorenzo Daniele – alla luce delle più attuali innovazioni tecniche e dei materiali – dedicano al tema dell’incappucciamento diretto della polpa dentale (sottotitolo: Procedure e tecniche operative per preservare la vitalità pulpare). Cosa li ha spinti a fare questa scelta lo abbiamo chiesto a Lucio Daniele.

Che cosa vi ha indotto a dedicare il manuale interamente a questo specifico tema?
È un argomento a me particolarmente caro, che ho affrontato per la prima volta in pubblico già nel 2011 al Congresso internazionale dell’ESE presentando un lavoro con controlli a 5 anni di 80 casi trattati precedentemente.
L’incontro con Nicola Sibilla ha dato una spinta decisiva alla decisione di scrivere questo libro.

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Table of Contents: Vol. 91 – Issue 7 – Settembre 2023

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