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Made in China
Il marchio “Made in China” è stato a lungo sinonimo di merce a basso costo, copie contraffatte di marchi famosi, prodotti non di rado ritenuti pericolosi per la salute.
Però da tempo non è più solo così. Vuoi perché aziende occidentali amate e di qualità approfittano dei bassi costi di produzione cinesi per la manifattura dei loro prodotti (è il caso dello smartphone con la mela). Vuoi perché, sempre per restare all’oggetto simbolo di questi nostri anni, aziende cinesi fino a pochi anni fa assolutamente sconosciute hanno sviluppato prodotti di qualità le cui prestazioni competono con quelle dei marchi più famosi.
Questo infatti è ciò che prevede il piano strategico nazionale “Made in China 2025” concepito sei anni fa: puntare su innovazione, qualità, valore e sviluppo tecnologico in una decina di settori chiave che includono informatica, robotica, energia rinnovabile e medicina. Il punto di arrivo di questo processo è fare della Cina il leader mondiale della produzione industriale entro il 2049, anniversario della rivoluzione maoista.
Questo impulso verso l’innovazione e lo sviluppo appare evidente a chi frequenta la letteratura scientifica ed è certificato dallo SCImago Country Ranking, che nel 2020 assegna alla Cina il primo posto in termini di produzione scientifica complessiva, superando gli Stati Uniti, da sempre dominatori di questo tipo di classifiche.
In medicina e odontoiatria la produzione cinese recensita da SCImago è sostanzialmente raddoppiata negli ultimi cinque anni, e questa è solo una piccola parte di quanto realmente prodotto. Sentite questa storia.
Con alcuni colleghi stiamo aggiornando una revisione sistematica a tema endodontico, e le ricerche sulle banche dati tradizionali ci hanno permesso di trovare una dozzina di nuovi trial randomizzati, da aggiungere a quelli già inclusi. Quando però abbiamo interrogato una banca dati cinese, ne abbiamo identificati altri 133 tutti in mandarino con migliaia di pazienti arruolati.
E benché non siano pochi gli analisti che tendono a giudicare ampiamente migliorabile (per usare un eufemismo) la qualità della ricerca medica cinese, alcuni esprimendo anche qualche scetticismo sulla sua integrità, non possiamo fare a meno di chiederci per quanto a lungo potremo fare a meno di dati, informazioni, risultati Made in China, che potrebbero aiutarci a prendere decisioni migliori per i nostri pazienti.
Buona lettura.
Giovanni Lodi, Direttore Scientifico Dental Cadmos



