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Covid-19: odontoiatria e risvolti medico legali

Obiettivi: Obiettivo del lavoro è analizzare le responsabilità dell’odontoiatra nella gestione e nella prevenzione delle malattie infettive e i rischi di contenzioso. La recente pandemia di CoVid-19 ha posto la necessità di valutare le ricadute in termini di responsabilità.
Materiali e metodi: Nel lavoro si analizza il problema nei suoi aspetti tecnico-clinici, pratici, normativi e etici sia in materia organizzativo / gestionale, che di responsabilità e di tutele in ambito clinico e lavoristico. Si analizzano le obbligazioni degli Odontoiatri alla luce delle norme giuridico-normative e delle evidenze scientifiche convalidate nel contesto del rapporto di cura con il paziente e del rapporto di lavoro con i collaboratori e i dipendenti.
Risultati: Le evidenze hanno indicato i rischi di un quadro normativo frammentato tra deroghe regionali, riferimenti nazionali ed europei e regimi autorizzativi e procedurali localmente difformi, ma anche l’esistenza e l’appropriatezza di riferimenti convalidati in materia preventiva. Norme e raccomandazioni, linee guida, raccomandazioni non escludono, però, l’autodeterminazione consapevole dell’odontoiatra. Professionista che si assume l’onere di gestire il rischio infettivo correlato alla specifica professione svolta. I riferimenti devono rimanere le norme di legge, le indicazioni ministeriali, regionali e/o locali e la consolidata letteratura scientifica. La mancata ottemperanza dei riferimenti convalidati profila gli estremi di una condotta colposa.
Conclusioni: L’epidemia di CoVid-19 ha avuto sulla popolazione un grosso impatto emozionale e ansiogeno. I cittadini focalizzano l’attenzione più globalmente sul rischio infettivo e su aspetti di gestione dello stesso. Attenzione che non esclude la possibilità di maggiore litigiosità. Nel lavoro si confrontano responsabilità individuali degli operatori sanitari e responsabilità di sistema o di organizzazione sanitaria, anche in ambito odontoiatrico. L’assenza di convalidate precauzioni da parte del professionista rendono plausibili, da un punto di vista civilistico, sue condotte colpose in nesso causale con la comparsa di infezioni ed anche di CoVid-19 con riconoscimento del diritto al risarcimento.
Significato clinico: Il CoVid-19 ha prodotto un grande interesse in materia tecnico-preventiva e clinica e sulle ricadute pratiche in termini di responsabilità. Una condotta deficitaria dell’operatore sanitario e la comparsa di patologie infettive nel paziente o nel personale non esclude la sussistenza di difficoltà nell’identificazione del nesso di causa, stante la possibilità di altre fonti di contagio. Un’indagine a posteriori è difficile e non di rado gli esiti risultano aspecifici, generici o insufficienti sulla base della criteriologia accertativa medico-legale e non conducono a dati di certezza, ma la possibilità di azioni preventive e di misure precauzionali di provata efficacia i ridimensionano il rischio e, anche, le possibilità di contenzioso e di conseguente soccombenza

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