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Dieta vegetariana e salute orale: una revisione narrativa
La dieta vegetariana è una tipologia di alimentazione basata sull’esclusione di tutte le carni e del pesce, le cui varianti possono essere classificate in: dieta vegetariana (niente carne animale), semivegetariana (consumo occasionale di carne), latto-ovo pesco-vegetariana (consumo di pesce) e vegana (assenza di prodotti di origine
animale).
Negli ultimi anni questo tipo di regime dietetico si è consolidato tra le abitudini alimentari di una parte della popolazione in diversi paesi del mondo. L’aumento del numero di vegetariani e vegani è legato a una maggiore preoccupazione nei confronti della propria salute, nonché a motivazioni di natura etica, ambientale e sociale.
Numerose evidenze scientifiche riportano che un’alimentazione plant-based eserciti il maggior effetto preventivo sul rischio di insorgenza di patologie croniche come il diabete, soddisfi le necessità nutrizionali nelle diverse età e rappresenti quella con la minore impronta ecologica. Tuttavia, chi segue un’alimentazione vegetariana/ vegana spesso consuma molti alimenti raffinati e ultra-processati con il conseguente aumento della probabilità di sviluppare patologie cardiache e metaboliche.
Soggetti che seguono una dieta plant-based sembrano presentare una buona salute del cavo orale, correlabile a un interesse verso la prevenzione e la cura di patologie quali carie e gengiviti. Alcuni studi suggeriscono un’eziologia multifattoriale per lesioni cosiddette “white spot” ed erosioni, per le quali abitudini alimentari, come diete plant-based, potrebbero svolgere un ruolo eziologico significativo.
Nell’ambito di un regime alimentare plant-based è di fondamentale importanza l’analisi di macronutrienti e micronutrienti. Nello specifico, vegetariani/vegani tendono ad assumere in quantità maggiori vitamina C, importante nei processi di difesa del sistema immunitario e correlata a una minore severità della patologia parodontale, vitamina A, correlata a una minore attività della patologia parodontale e vitamina E; diversamente, si può osservare una carenza di omega-3, con minore azione antinfiammatoria nelle fasi acute della patologia parodontale, calcio, vitamina D e vitamina B.
La malnutrizione rappresenta un fattore critico per la salute delle mucose orali e il corretto funzionamento del sistema immunitario. La carenza di micronutrienti – tra cui oligoelementi, vitamine e antiossidanti – disregola la risposta di difesa naturale dell’ospite sopprimendo le funzioni immunitarie. Gli stessi micronutrienti, inoltre, svolgono un ruolo importante nei processi rigenerativi contro i prodotti dello stress ossidativo nei tessuti.
Si osserva una correlazione statisticamente significativa tra sviluppo del carcinoma a cellule squamose nel cavo orale e regime alimentare di tipo non-vegetariano: una dieta ricca di fibre presenta aspetti protettivi contro l’insorgenza tumorale, così come contro l’insorgenza di leucoplachia, notoriamente una lesione pre-cancerogena, e fibrosi sottomucosa. Nei pazienti affetti da lichen planus orale sono stati riscontrati livelli inferiori di nutrienti come calcio, vitamina D, vitamina B12, acido folico e antiossidanti come le vitamine C ed E; inoltre, la carenza di vitamina B12 è stata collegata a un aumento della gravità della lesione e al rischio di displasia.
Una dieta plant-based, se non correttamente pianificata, può indurre carenze dei micronutrienti sopra descritti: la dieta vegana, anche se ben strutturata, può essere inclusa nella lista dei fattori di rischio per l’ipovitaminosi B12 e D.
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