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Rialzo del seno mascellare, innovativo approccio crestale: tecnica atraumatica con frese multilama

OBIETTIVI: Il posizionamento di impianti nella mascella posteriore è molto spesso una sfida per il chirurgo orale in relazione alla pneumatizzazione del seno mascellare e il contestuale riassorbimento osseo crestale in seguito a estrazione dentaria. Negli ultimi anni molte tecniche con approccio crestale sono state introdotte utilizzando una grande varietà di frese e strumenti. Un problema associato a tali tecniche è la mancanza di visibilità durante l’apertura del pavimento del seno mascellare e la manipolazione della membrana di Schneider.
Questo caso, selezionato fra una serie di casi clinici, illustra una nuova procedura chirugica, minimamente invasiva con l’ottenimento del rialzo della mucosa del seno mascellare per via transcrestale, inserimento di biomateriale e contestuale posizionamento implantare quando lo spessore osseo al di sotto del seno è limitato a ≥5 mm.

MATERIALI E METODI: Il caso tratta della riabilitazione implanto-protesica di un giovane paziente di sesso maschile con edentulia dell’1.6 e del 2.6 e la presenza in ambedue i siti di circa 5 mm di osso crestale residuo al di sotto del seno mascellare. Per il rialzo della mucosa del seno mascellare è stata utilizzata una nuova atraumatica tecnica chirurgica transcrestale: il “protocollo Rialto”. La caratteristica di questo nuovo protocollo chirurgico è di elevare in modo graduale e atraumatico la mucosa del seno mascellare attraverso l’utilizzo di frese multilama di vari diametri, a seconda dell’impianto programmato, presenti nel kit e di mini scollatori per disgiungere e rialzare la mucosa sinusale. Le frese multilama sono state progettate con l’intento di preservare l’integrità della membrana sinusale; inoltre, gli stop fresa correlati consentono la loro penetrazione senza il temuto rischio di ledere la mucosa del seno mascellare. In ambedue i siti la procedura chirurgica è stata la medesima con la sola variante che in zona 1.6 non è stato utilizzato del biomateriale come riempitivo ma soltanto osso, ottenuto durante la preparazione dell’alveolo chirurgico dalla funzione della fresa multilama, insieme al collagene e al coagulo sanguigno. Sono stati inseriti contestualmente alla procedura chirurgica due impianti in titanio aventi diametro di 4 mm e lunghezza di 10 mm.

RISULTATI: Il decorso intra- e post-operatorio si è svolto senza alcuna complicanza. Si è ottenuto in ambedue i siti un’ottima stabilità primaria, che ha permesso di inserite immediatamente le viti di guarigione. Il paziente è stato controllato settimanalmente il primo mese e mensilmente durante la guarigione. Dopo 6 mesi dall’intervento il caso è stato finalizzato con corone in lega non preziosa e ceramica avvitate relative all’1.6 e al 2.6. In ambedue i siti chirurgici è stata ottenuta una rigenerazione ossea all’interno del seno mascellare di circa 4 mm.

CONCLUSIONI: La tecnica descritta è una valida alternativa all’utilizzo degli osteotomi di Summer e del martelletto chirurgico per l’ottenimento del rialzo del seno mascellare per via crestale. La tecnica ha come obiettivo la riduzione delle più comuni complicanze intra- e postoperatorie e il discomfort del paziente durante la procedura chirurgica; inoltre, la riduzione dei tempi di guarigione poiché il processo di rigenerazione e di osteointegrazione avvengono contemporaneamente. L’approccio relativo all’utilizzo del protocollo Rialto è risultato essere una tecnica semplice e predicibile con bassa morbilità del paziente.

SIGNIFICATO CLINICO: La tecnica descritta viene utilizzata per la riabilitazione del mascellare posteriore edentulo avente lo spessore della cresta ossea residua, al di sotto della mucosa del seno mascellare, ≥5 mm.

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Table of Contents: Vol. 91 – Issue 6 – Giugno 2023

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