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Il camice bianco tra storia e curiosità
Il volume Effetto bianco – Il camice nel rapporto medico-paziente propone interviste, riflessioni e memorie legate a quello che viene ritenuto l’emblema della medicina, e della scienza in senso più ampio, raccontando i chiaro-scuri di questo singolare capo di abbigliamento.
Qual è il ruolo, dottoressa Pamich, che ricopre il camice bianco nel rapporto medicopaziente?
Un ruolo specifico, di grande impatto, perché identifica la persona che si occupa della nostra salute e che ci cura. Un esempio classico che amo fare è quello dei disegni infantili che raffigurano un medico: la figura umana non è magari precisa, ma il camice è ben delineato e da questo si può facilmente desumere come questa immagine, formatasi nella prima infanzia, rimanga all’interno del nostro inconscio.
Proprio al ruolo dell’inconscio è dedicato il primo capitolo, dove il camice viene definito “un indumento dalla forte carica simbolica” dalla psicoterapeuta e analista junghiana Silvana Graziella Ceresa: suscita timore, fiducia e speranza; rappresenta per il paziente il simbolo della malattia ma anche della nostra ritrovata salute e lunga vita.
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