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Le enormi potenzialità del laser in campo odontoiatrico
I raggi laser rappresentano le più intense sorgenti luminose naturali o artificiali oggi conosciute. Le loro proprietà collettive possono causare alterazioni e trasformazioni nei tessuti organici assolutamente uniche nel loro genere.
La possibilità di trasmettere un’elevata potenza attraverso sistemi ottici permette la distribuzione a distanza di energia controllata con grande precisione e con un danno minimo alle strutture limitrofe e interposte.
Obiettivo del Corso ECM “Laser in odontostomatologia: principali applicazioni” è quello di fornire agli operatori del settore odontoiatrico un riferimento scientifico che partendo dalle basi biofisiche di interazione tra le fonti luminose e i tessuti biologici arriva a descrivere le tecniche di utilizzo e i differenti campi di applicazione dall’odontoiatria restaurativa alla parodontologia e dalla chirurgia delle lesioni delle mucose e dell’osso all’estetica intra e periorale, non tralasciando gli effetti di biostimolazione e rigenerazione tissutale.
Coordinatore del Corso è Giovanni Maria Gaeta – neo eletto Presidente SILO che rimarrà in carica per i prossimi 3 anni – con cui approfondiamo finalità e tematiche sviluppate.
Il laser viene introdotto in odontoiatria circa vent’anni fa: qual è oggi la sua applicazione?
L’iniziale introduzione dell’uso del laser in ambito odontoiatrico è avvenuta in maniera un po’ empirica, traslata da altri campi della medicina; infatti, era già in uso soprattutto in branche come quella oculistica e otorinolaringoiatrica.
Inizialmente, questo ha creato un po’ di confusione in particolare sull’utilizzo e sull’applicabilità ideale nel distretto odontostomatologico.
Il grande vantaggio dell’uso del laser a livello odontoiatrico è la facile accessibilità diretta a livello del cavo orale, fattore che rende la sua applicazione in questa branca molto più semplice rispetto ad altri distretti.
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