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Musicoterapia e controllo dell’ansia in ambito odontoiatrico

OBIETTIVI: Fra i disturbi d’ansia, l’ansia dentale (AD) – ovvero l’anormale paura di sottoporsi a trattamenti odontoiatrici anche minori – rappresenta un significativo problema per la salute orale in quanto i pazienti che ne soffrono si sottraggono a cure adeguate e poiché il setting è deteriorato dallo stato di tensione del paziente, cosa che può ostacolare la normale esecuzione delle procedure. Molte metodiche più o meno invasive sono state proposte per ovviare a tale problematica: dalla sedazione endovenosa, alla sedazione cosciente mediante protossido d’azoto, all’ipnosi, alla somministrazione di diazepine. Scopo della presente revisione della letteratura è discutere le attuali evidenze sull’efficacia della musicoterapia per il controllo dell’ansia in ambito odontoiatrico nei soggetti adulti.

MATERIALI E METODI: È stata eseguita una ricerca su Medline, PubMed, Embase, Scopus, Cochrane. Sono stati inclusi nella revisione studi controllati randomizzati e studi quasi sperimentali su partecipanti adulti ambulatoriali dal 1960 al 2020. L’intervento considerato è stato la musicoterapia recettiva mediante l’impiego di cuffie come singolo intervento confrontato con placebo, tecniche di rilassamento e tecniche farmacologiche. I risultati sono stati rilevati con una varietà di questionari autosomministrati e scale di valutazione.

RISULTATI: Dal pool iniziale di 471 studi sono stati estratti 16 articoli. I risultati si possono così sintetizzare:
– l’ascolto di musica in cuffia (EMT) prima e durante procedure dentali è altrettanto efficace di una breve seduta di rilassamento pre-intervento nel controllo dell’AD;
– l’impiego di EMT riduce significativamente il livello di stress rispetto ad altri interventi;
– l’impiego di EMT con brani preferiti dal paziente diminuisce l’ansia intra-operatoria in relazione al livello di ansia pre-operatoria e si riscontrano diminuiti livelli di frequenza cardiaca, pressione arteriosa e frequenza del respiro;
– l’EMT con musica rilassante per pianoforte e controllo del volume riduce significativamente i livelli di AD;
– l’EMT stabilizza i parametri fisiologici pre- e intra-operatori e sopprime l’attività simpatica legata all’ansia pre- e intra-operatoria;
– la musica a 432 Hz sembra offrire un vantaggio aggiuntivo rispetto alla musica a 440 Hz.

DISCUSSIONE: Esiste un’ampia letteratura sull’efficacia di un intervento musicale nel controllo dell’ansia in varie condizioni mediche. Gli studi presi in considerazione suggeriscono l’efficacia della musica nel controllo dell’ansia dentale, l’uso delle cuffie piuttosto che di altoparlanti lasciando al paziente la possibilità di regolare il volume. Non sono emersi risultati conclusivi circa la preferibilità di una playlist scelta dall’operatore piuttosto che dal paziente.
Ciò che appare importante è la somministrazione strutturata del trattamento e la raccolta di dati che oggettivizzino anche agli occhi del paziente i risultati.
Le ipotesi sull’efficacia dell’EMT sull’AD sono che: 1) la musica ha un effetto distrattivo, distogliendo il paziente dall’esperienza in corso; 2) la musica, soprattutto con cuffie, tende a eliminare tutti quei rumori vissuti come minacciosi che sono legati a una seduta odontoiatrica.

CONCLUSIONI: La musica somministrata in forma di musicoterapia recettiva strutturata può essere un utile intervento aggiuntivo non farmacologico nel controllo dell’ansia dentale quando somministrata in maniera strutturata e possibilmente modellata sulle specifiche esigenze e sui gusti del paziente. Ulteriori ricerche sperimentali saranno necessarie per sfruttare appieno le modalità di questa metodica naturale che può essere resa facilmente disponibile in tutti gli ambulatori odontoiatrici.

SIGNIFICATO CLINICO: La musicoterapia recettiva applicata in modalità strutturata durante i trattamenti dentali riduce significativamente l’ansia nei soggetti adulti e rappresenta rispetto ai correnti interventi un’alternativa economica, non invasiva e facilmente applicabile negli ambulatori odontoiatrici.

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Table of Contents: Vol. 91 – Issue 6 – Giugno 2023

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