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Tumefazione indurita mascellare in paziente affetto da HIV

Un uomo di 41 anni si presenta presso il Pronto Soccorso della Clinica Odontoiatrica dell’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano a seguito della comparsa, circa 10 giorni prima, di una tumefazione a livello dell’emivolto sinistro. Il paziente riferisce di aver effettuato una terapia antibiotica con Amoxicillina 1 gr ogni 8 ore, su prescrizione del proprio odontoiatra curante, senza beneficio. Inoltre, nella medesima giornata, in regime di DH presso il reparto di Malattie Infettive era stata effettuata un’infusione endovenosa di Ceftriaxone e Metronidazolo.
L’anamnesi del paziente è positiva per HIV e pregresso linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) EBV-relato ed è sottoposto a terapia farmacologica cronica con Bictegravir, Emtricitabina, Tenofovir Disoproxil fumarato e Dolutegravir. All’esame obiettivo extra-orale si evidenzia tumefazione di consistenza duro elastica a livello dell’emivolto sinistro. All’esame obiettivo intra-orale si osserva una tumefazione a livello dell’emipalato di sinistra, estesa all’emiarcata dentaria e al fornice omolaterali in corrispondenza di elementi dentari 2.7 e 2.8, di colore violaceo, ricoperta da fibrina e dolente alla palpazione.
In accordo con il paziente, si decide di effettuare una biopsia incisionale della tumefazione. Il prelievo viene fissato in formalina tamponata al 10% e inviato al reparto di Anatomia Patologica per l’analisi istopatologica.

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Table of Contents: Vol. 93 – Issue 8 – Ottobre 2025

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