Articles

Incontro

Poi incontri un paziente che ti mette a disagio. Un paziente che ti racconta una storia che non ti aspetti. Un paziente che ti dice di aver ricevuto una diagnosi di cancro della bocca più di un anno fa: una lesione di dimensioni limitate, che era facilmente trattabile con una chirurgia modesta, che con ogni probabilità gli avrebbe garantito una buona guarigione e un’ottima qualità di vita. Il paziente ti racconta però che aveva preferito rivolgersi a medici che esercitano una medicina non convenzionale, che aveva assunto dei mix di vitamine e chissà cos’altro, che era stato curato con un approccio dolce, ispirato alle terapie Di Bella. Mi dice con molta serenità che le cure non hanno funzionato e che adesso la malattia è progredita in maniera significativa. La moglie, seduta in un angolo dell’ambulatorio, abbassa gli occhi tristi e scuote la testa (non capisco se delusa dalle cure o dalle decisioni del marito).

In effetti adesso la lesione è molto importante, la chirurgia sarà aggressiva, certamente sarà necessario ricorrere alla radioterapia, la qualità di vita sarà bassa e la possibilità di guarire altrettanto bassa.

Come può succedere una cosa così? È vero che negli ultimi trent’anni abbiamo avuto il caso Di Bella con la politica che ci correva appresso, Stamina e la televisione che ci speculava sopra, i no vax che hanno fatto più danni della grandine e interrogazioni parlamentari sui danni alla salute delle scie chimiche. Tutto giustificato da un mal interpretato diritto al pluralismo e alla libertà di opinione.

Qua però si tratta di un singolo essere umano alle prese con una malattia terribile, non di propaganda o di una campagna di opinione. Qual è stato il movente che ha portato quest’uomo a compiere un delitto contro sé stesso? Cosa credeva di sapere di più o meglio rispetto ai medici che gli avevano proposto trattamenti efficaci? E quali le responsabilità dei ciarlatani che ha incontrato?

Ciò che più mi ha messo a disagio sono però le reazioni che questo incontro ha suscitato in me: compassione, rabbia, tristezza, ma anche “peggio per lui, se l’è cercata”, il che non mi fa onore.

Buona lettura

Giovanni Lodi, Direttore Scientifico Dental Cadmos

Table of Contents: Vol. 93 – Issue 8 – Ottobre 2025

Indexed on: SCOPUS | WEB OF SCIENCE | EMBASE | GOOGLE SCHOLAR | CROSSREF

Impact factor 2024: 0,2