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Attualizzare la figura dell’igienista dentale: un’imprescindibile priorità

Ordine, riforma universitaria, modifica dello statuto, questione previdenziale, pandemia e non solo… tanti i temi sviluppati con Erika Tomba, igienista dentale che vive appieno la sua professione con passione ed entusiasmo.

Con la legge n. 3/2018, dopo un lungo e tor­tuoso iter, viene isti­tuito in Italia l’“Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione” (TSRM PSTRP). Si tratta di un Ordine multialbo, che ospita ben 19 professioni sanitarie, tra cui gli igienisti dentali. Quali cambiamenti ha comportato per la professione? Quali le opportunità? Quali obiettivi prefiggersi adesso per il futuro?

Dental Cadmos ne ha parlato con Erika Tomba, per anni attiva in diverse associa­zioni culturali e sindacali e che svolge la libera professione in alcuni studi di Mila­no e provincia.

Partiamo dall’istituzione della neo Federazione dell’Ordine e relativo Albo, dottoressa Tomba: che cosa significa concretamente per l’igienista dentale?
È un risultato indiscutibilmente impor­tantissimo; personalmente sono felicis­sima e grata per il lavoro che le nostre associazioni hanno tenacemente porta­to avanti per più di un decennio e che ci ha permesso di conseguire questo risul­tato. Ritengo sia stato un ottimo passo che ha contribuito a riconoscere la no­stra professione. Ora quello che mi auguro e che reputo tra gli obiettivi che dobbiamo a questo pun­to impegnarci a perseguire sono la rifor­ma universitaria, la modifica dello statu­to, la questione previdenziale.

Obiettivi necessari, a suo avviso, per rendere la figura dell’igienista dentale attuale…
Certamente. Parlo di riforma universi­taria perché troppo spesso ci trovia­mo di fronte a giovani colleghi che hanno formazioni inadeguate, non at­tuali, e di livello differente a seconda dell’ateneo frequentato. Problemi che individuerei come legati a carenze ma­teriali, strutturali e individuali.

Mi spiego meglio: non c’è corrispon­denza tra le tecniche e i materiali che vengono usati oggi nello studio e quelli sui quali gli studenti vengono formati. Questo porta all’ingresso nel mondo del lavoro di giovani che ma­gari si sono laureati con 110 e lode, ma che non hanno una solida prepa­razione teorica e/o competenze ed esperienze obsolete sotto il punto di vista pratico. Si tratta comunque di laureati, abilitati a intervenire nella bocca del paziente!

Qui si intravvede anche la necessità di un corpo docente idoneamente rico­nosciuto sia in capacità che in qualità, perché all’interno di un sistema in con­tinua evoluzione anche i formatori de­vono costantemente essere al passo. In secondo luogo, si riscontra un im­portante dislivello di preparazione a seconda dell’ateneo frequentato; po­trebbe quindi essere utile uniformare il piano di studi a livello nazionale, affin­ché tutti gli studenti possano contare su un percorso formativo similare.

Inoltre, è necessario ampliare le tema­tiche affrontate perché oggi non pos­siamo continuare a parlare solo di ma­lattia parodontale, ma è necessario che vengano affrontati temi quali la patologia cariosa, che è ampiamente sottovalutata, senza dimenticare le at­tualissime patologie orali. Si tratta di temi sui quali l’igienista dentale è competente e può svolgere un impor­tantissimo ruolo di prevenzione. Io mi ritengo fortunata perché ho avuto dei professori che mi hanno fornito so­lide basi, che poi ho ovviamente ap­profondito personalmente. Ma non possiamo pensare a una formazione, in questo campo, università-dipendente.

In sintesi, è doveroso formare perso­nale d’avanguardia e non di vecchio stampo, introducendo anche una ter­minologia al passo con i tempi.

Quando parla, invece, di modifica dello statuto a che cosa si riferisce?
Indicazioni, diagnosi e autonomia so­no questioni ancora aperte… Nonostante l’igienista dentale sia rico­nosciuto come un professionista libe­ro e autonomo, permangono delle anomalie nel raggiungimento di una reale autonomia professionale.

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Table of Content: Vol. 88 – Issue 10 – Dicembre 2020