Articles
Fotobiomodulazione (PBM) e Burning Mouth Syndrome (BMS)
Introduzione La Sindrome della Bocca Urente (Burning Mouth Syndrome – BMS) è considerata una condizione clinico-sintomatologica orale atipica, proprio per un’eziopatogenesi non ancora del tutto chiarita. Essa è caratterizzata principalmente dal sintomo del bruciore, che si presenta cronicizzante e con varie intensità. Sono fondamentali, per fare diagnosi di BMS, le negatività cliniche e alle indagini strumentali. Interessa prevalentemente il sesso femminile, nelle fasi pre-post-climateriche. È stata più volte dimostrata una matrice neuropatica periferica del sintomo dolorifico.
Tuttavia, tale soggettività si associa a personalità con tratti ansiogeno-depressivi, a difficoltà affettivo-comportamentali e a disturbi della sfera psico-algogena.
In letteratura vengono riportati numerosi trattamenti terapeutici, che tuttavia hanno raramente soddisfatto i parametri di guarigioni durature.
In questo panorama clinico, la fotobiomodulazione (Photobiomodulation Therapy – PBMT) può essere presa in considerazione come una possibile alternativa terapeutica.
Lo scopo di questo studio mono-centrico, controllato e randomizzato è quello di poter valutare l’efficacia della PBMT in un gruppo di pazienti con BMS.
Materiali e metodi
Lo studio è stato programmato e sviluppato presso l’Ambulatorio di Patologia e Medicina Orale dell’U.O.C. di Chirurgia Maxillo-Facciale e di Odontostomatologia del Policlinico di Milano. Si sono selezionati 52 pazienti, tutti con diagnosi di BMS e con sintomatologia urente al dorso linguale. La coorte era composta da 36 femmine e 16 maschi, con un’età media di 60,73 anni. I pazienti sono stati divisi in due gruppi seguendo una tecnica a blocchi, sulla base di una sequenza generata casualmente. La PBM è stata eseguita al gruppo test, di 24 pazienti.
I 28 pazienti del gruppo controllo sono stati esposti alla sola luce di puntamento con un effetto placebo.
Lo studio comprendeva due fasi:
- la prima fase dove si sono effettuati i trattamenti ai due gruppi;
- periodo compreso da gennaio a ottobre 2017;
- sono state previste 3 sedute settimanali, per 4 settimane, per un totale di 12 applicazioni;
- l’elaborazione dei dati clinici raccolti all’inizio e alla fine delle applicazioni in entrambi i gruppi;
- una seconda fase di follow-up della durata di un anno, con controlli trimestrali;
- al termine sono stati rivalutati i dati clinici.
Per continuare la lettura, gli abbonati possono scaricare l’allegato.



