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Odontoiatri che vaccinano

Pfizer-Biontech, Moderna, Astra-Zeneca, Sputnik V, Johnson & Johnson, CanSinoBio, Sinopharm, Sinovac, Bharat Biotech, EpiVacCorona, Zhifei Longcom, Novavax. Li avete riconosciuti, sono i vaccini anti-SARS-CoV-2. È solo una piccola parte, perché mentre scrivo il sito dell’OMS-WHO parla di 12 vaccini approvati, 93 in fase di sperimentazione clinica e 184 preclinica. Non ci so­no dubbi, stiamo partecipando a un evento che è già nella storia della medicina.

Il primo caso di paziente malato di COVID è stato descritto a Wuhan nel dicembre del 2019, nel giro di settimane si sono resi disponibili dati sul patrimonio genetico del virus, a marzo 2020 sono iniziati gli studi clinici dei primi vaccini e a dicembre sono stati im­munizzati i primi operatori sanitari. E mi scuserete l’ossimoro, un miracolo scientifico.

Non solo, i vaccini più efficaci e sicuri si sono rivelati quelli che impiegano una tecnolo­gia assolutamente nuova, che attraverso l’RNA messaggero insegna al nostro organi­smo a creare una proteina che a sua volta stimola la risposta immunitaria. Una tecno­logia mai utilizzata prima, pensata per curare il cancro, che si è rivelata utilissima per controllare la pandemia. E che apre nuove prospettive.

C’è da augurarsi che ciò che abbiamo imparato possa avere ricadute positive su altre malattie, in altri campi, per altri tipi di pazienti. È già successo diverse volte in medici­na. Perché allora non sperare che l’infezione da HIV, anch’esso un virus a RNA, possa essere prevenuta e curata da un vaccino che stiamo aspettando da quarant’anni?

E poi c’è una malattia molto comune, forse la più comune tra tutte, che affligge più di un terzo della popolazione mondiale, causando dolore, invalidità, infezioni e incidendo negativamente sulla qualità di vita di miliardi di esseri umani. È da quando sono stu­dente che sento parlare del vaccino che la sconfiggerà, eppure gli studi clinici sul vac­cino della carie sono pochissimi, i centri attivi nella ricerca si contano su una mano (uno è proprio a Wuhan) e i risultati deludenti. Ma le cose potrebbero cambiare.

Riuscite a immaginarvi con la mano che stringe una siringa per la vaccinazione piutto­sto che un manipolo? Un sogno per alcuni un incubo per altri (cfr. un leggendario film degli anni Ottanta).

Buona lettura.  

Giovanni Lodi, Direttore Scientifico di Dental Cadmos

 

Table of Content: Vol. 89 – Issue 06 – Giugno 2021