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Platform switching vs platform matching: analisi radiografica del riassorbimento osseo marginale

OBIETTIVI. Una cospicua letteratura ha sostenuto che grazie all’applicazione del protocollo platform switching l’osso crestale risulti meno esposto agli effetti dell’infiammazione a livello della giunzione impianto-abutment.
Obiettivo di questo studio è stato dimostrare sperimentalmente la differenza nel processo di riassorbimento osseo peri implantare tra siti trattati con il protocollo platform switching e siti trattati con il protocollo platform matching al fine di valutare un eventuale vantaggio in seguito all’uso del primo nel processo di rimodellamento osseo marginale.

MATERIALI E METODI.
È stato realizzato uno studio retrospettivo basato sull’analisi di una coorte di pazienti che hanno ricevuto un trattamento implanto- protesico. Ventiquattro soggetti sono stati inclusi nella coorte, di questi: 12 trattati con il platform switching (PS) che hanno costituito il gruppo test e 12 trattati con il protocollo platform matching (PM) che hanno costituito il gruppo controllo. Gli impianti con connessione esterna valutati in totale sono stati 36: su 15 impianti è stato applicato il protocollo PS e su 21 il protocollo PM.
Per ciascun paziente sono state realizzate delle radiografie endorali periapicali con la tecnica del cono lungo al termine delle fasi chirurgica e protesica. Si è considerato un intervallo temporale di 4-6 mesi, tempo intercorso tra la fase chirurgica e la consegna della protesi definitiva. Successivamente all’inserimento tutti gli impianti hanno avuto un processo di guarigione non-sommersa.
Sulle radiografie endorali in T0 (fase chirurgica) e T1 (fase protesica) relative a ciascun impianto di ciascun paziente appartenente a entrambi i gruppi di studio è stata valutata l’altezza ossea intorno all’impianto con il programma AutoCAD ®. Si è quindi potuto valutare il livello di osso marginale (MBL) sia iniziale (I-MBL) che finale (FMBL) intorno agli impianti trattati con i due protocolli. In seguito è stato calcolato il riassorbimento osseo marginale (Δ-MBL) come differenza tra I-MBL e F-MBL.

RISULTATI.
Dopo avere elaborato i dati relativi alle misurazioni effettuate a livello mesiale e distale per ciascun impianto preso in esame a T0 e T1, e dopo avere calcolato tutte le medie in entrambi i gruppi di studio, sono state elaborate le medie totali.
I dati sono stati sottoposti ad analisi statistica mediante il Test U di Mann-Whitney a campioni indipendenti, per comparare i risultati ottenuti in termini di MBL a livello dell’impianto.
L’analisi statistica ha dimostrato un più alto Δ-MBL distale nel gruppo PM rispetto al gruppo PS. Sia il Δ-MBL mesiale che quello medio non dimostravano differenze statisticamente significative tra i due gruppi.

CONCLUSIONI.
A livello del MBL mesiale e della media dei due MBL non si sono riscontrati risultati statisticamente significativi che consentano di propendere per un protocollo rispetto all’altro. È stato possibile constatare come il Δ-MBL distale del PS sia stato significativamente inferiore rispetto al PM, mentre sia il Δ-MBL mesiale che il Δ-MBL medio siano stati praticamente sovrapponibili tra i due protocolli. I risultati ottenuti possono essere integrati con un follow-up radiografico di medio-lungo termine, analizzando così a distanza le variazioni di MBL mesiale e distale.

SIGNIFICATO CLINICO.
Entro i limiti di questo studio, si ritiene consigliabile applicare il protocollo chirurgico/protesico del platform switching al fine di ottenere una risposta omogenea e predicibile dei tessuti duri, riducendo il tasso di riassorbimento osseo peri-implantare.

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Table of Content: Vol. 89 – Issue 09 – Novembre 2021