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Salute dentale e orale, prevenzione e mantenimento a lungo termine in odontoiatria restaurativa – Modulo 5: Il trattamento conservativo nel paziente fortemente usurato: approccio diagnostico multidisciplinare che ci permetta di prevenire e mantenere la maggior quantità di tessuto sano dentale possibile ripristinando una nuova stabilità occlusale

OBIETTIVI: Il presente Modulo ha come obiettivo fornire le indicazioni e gli strumenti per un corretto inquadramento clinico del paziente affetto da usura dentale distinguendo quelli che sono stati fisiologici e patologici, un adeguato approccio terapeutico in modo da indirizzarlo verso le giuste vie di prevenzione e di trattamento, un efficace mantenimento nel tempo del risultato ottenuto.

MATERIALI E METODI: Per questo lavoro sono stati presi in considerazione la letteratura scientifica disponibile rinvenuta attraverso le principali banche dati (PubMed, Medline, Google Scholar, Cochrane Library).

RISULTATI: L’usura dentale è un processo fisiologico che può tramutarsi in patologico causando l’insorgimento di una moltitudine di problemi biologici, meccanici ed estetici. Tutti gli indici epidemiologici indicano che questo sta lentamente diventando uno dei problemi dentali più diffusi dei paesi industrializzati.
Pertanto risulta necessario eseguire una diagnosi quanto più precoce possibile in modo da mettere in atto protocolli di prevenzione efficaci e identificare tutte le possibili cause endogene ed esogene in modo da isolarle e poterle eliminare prima che il processo diventi eccessivamente esteso e quindi più problematico da prendere in carico sia da parte del paziente che del clinico.
Le opzioni di trattamento e i protocolli operativi si sono moltiplicati grazie anche alla rapida diffusione di tecniche digitali sempre più predicibili e al costante miglioramento dei materiali da restauro e dei sistemi adesivi.
Una conoscenza approfondita di tutti questi elementi risulta quindi necessaria al fine di aumentare lo spettro di opzioni di trattamento disponibile, migliorare la durabilità a medio e lungo termine del trattamento proposto e, soprattutto, adeguare quest’ultimo alle possibilità economiche del paziente che non sempre sono illimitate.

CONCLUSIONI: Il dentista deve conoscere quali sono i giusti strumenti e protocolli non solo per la diagnosi di usura dentale, ma anche per un inquadramento del paziente in una categoria di rischio.
Approcci terapeutici preventivi e minimamente invasivi sono sempre da privilegiare al fine di preservare quanta più sostanza dentale sana residua e garantire una prognosi a lungo termine degli elementi dentali.
La predicibilità delle riabilitazioni deve, inoltre, essere validata da un progetto riabilitativo che rispetti le necessità estetiche e funzionali del paziente.
Infine, deve sempre essere considerato un protocollo di mantenimento efficace che possa salvaguardare l’integrità delle riabilitazioni eseguite.

SIGNIFICATO CLINICO: L’adeguata valutazione clinica di un paziente affetto da usura dentale, e la conseguente gestione riabilitativa comprensiva della scelta dei relativi materiali sostitutivi, diviene fondamentale al fine di garantire non solo predicibilità prognostica al trattamento, ma anche funzionale ed estetica.
È per questo fondamentale un corretto esame clinico che permetta di inquadrare correttamente il paziente e quindi di scegliere il piano di trattamento più adeguato.

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Table of Content: Vol. 90 – Issue 9 – Novembre 2022

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